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Addio a Porciatti, polemista e politico «arguto e combattivo»

Addio a Porciatti, polemista e politico «arguto e combattivo»

Agliana: se ne è andato a 88 anni, lascia moglie e tre figlie

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AGLIANA. La malattia che lo tormentava da tempo non aveva spento in Piervittorio Porciatti il grande amore per Agliana, sua patria adottiva, dove viveva da tempo con la moglie Alba Vernaccini e con le tre figlie nate dal loro matrimonio.

Sempre il grande amore per la sua città lo aveva fatto avvicinare al giornalismo di impegno civile già una trentina d'anni fa e a dar vita, con l'avvento della rete, alla pagina non ufficiale del comune di Agliana che conta, ad oggi, ben 15.000 iscritti. Originario di Verona, aveva lavorato per molti anni come perito industriale. Giunto però al traguardo della pensione, voltò decisamente pagina, addentrandosi nelle praterie della politica e del giornalismo con l'entusiasmo di un ventenne. Le sue 88 primavere non avevano spento in lui la voglia della polemica, anche aspra, con chi non era in linea con il suo pensiero solidarista ed ecologista. Così lo ricorda Fabrizio Nerozzi, che con Porciatti ha condiviso la battaglia alle ultime elezioni amministrative: «Si trattò di una competizione memorabile, che vide una coalizione ambientalista giocarsi, al pari degli altri soggetti, la vittoria finale. La coalizione comprendeva le liste Agliana cambia, Agliana si muove e Agliana respira-no inquinamento, dove si candidò Piervittorio. Insieme abbiamo portato avanti la lotta per la sostenibilità ambientale. Lo ricordo con affetto per l’impegno che metteva in tutte le questioni che aveva a cuore».

Fra le cose che appunto, gli stavano a cuore, il giornalismo aveva un posto importante. Nel 1998 iniziò la sua avventura sia in rete che nella carta stampata, dando vita a prima a un blog dal nome AquaM (acronimo che significava notizie da Agliana, Quarrata e Montale), poi a una rivista cartacea di 24 pagine a colori dal titolo I fogli di Iod, con "iod" che stava a significare "ieri, oggi e domani". Da sempre contrario al termovalorizzatore di Montale, si era battuto per anni per la sua dismissione, legando il suo impegno politico anche a questa battaglia. La sua onestà intellettuale in questa e nelle altre battaglie in cui credeva, è stata riconosciuta anche dal sindaco di Agliana Luca Benesperi: «L'ho incontrato l'ultima volta una decina di giorni fa e mi è parso sempre arguto e combattivo come sempre. Faceva piani per il futuro e ha saputo guardare lontano fino all'ultimo. Con lui Agliana perde un uomo dalla grande passione civile e io perdo comunque un amico perché, pur non trovandomi spesso e volentieri in sintonia con lui, lo ammiravo per la passione che dimostrava nella cose in cui credeva».

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