Il presidio
Muore ex comandante dei carabinieri di Abetone
L’amico: «Si è accasciato sul volante e siamo finiti fuori strada con l’auto»
ABETONE. «L’ho visto accasciarsi al volante. L’auto è finita nella corsia opposta, poi siamo andati fuori strada. Ho aperto lo sportello con un piede e sono uscito. Ma Antonio non si è ripreso».
La vittima è Antonio Carloni, 67 anni compiuti lunedì, a lungo comandante della stazione carabinieri di Abetone. Era residente a Santo Pietro Belvedere, frazione di Capannoli (Pisa), dove si era trasferito una volta raggiunta la pensione. A descrivere il malore che ha provocato il tragico incidente di ieri mattina in Valdera è l’amico che era in auto insieme a lui Paolo Bottoni.
«Stavamo andando da Peccioli verso Capannoli. A metà del rettilineo di via Volterrana ha perso conoscenza. Per fortuna mentre finivamo fuori strada non abbiamo incrociato auto nella direzione opposta, poteva essere una strage».
La Fiat sulla quale viaggiavano Paolo Bottoni e Antonio Carloni ha finito la sua corsa nei campi a lato della strada. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i soccorritori allertati dal 118. Attivato anche l’elisoccorso Pegaso.
I soccorritori hanno praticato a lungo le manovre di rianimazione Per alcune decine di minuti sembrava che il miracolo si fosse realizzato, ma è morto ospedale, dove era arrivato in pronto soccorso in condizioni critiche.
Come detto, Antonio Carloni aveva prestato servizio nell’Arma dei carabinieri e la sua ultima esperienza professionale lo aveva portato sulla montagna pistoiese, in qualità di comandante della stazione di Abetone, con la carica di luogotenente, dall’11 giugno 1998 al 7 agosto 2009. Riservato, dai modi garbati e capace di integrarsi velocemente nella vita di paese, Antonio Carloni lascia una famiglia nella disperazione, ma anche tanto dolore fra coloro che lo avevano conosciuto ad Abetone.
«Avevo sentito Antonio lunedì, per fargli gli auguri di compleanno. Eravamo molto amici – racconta Andrea Formento, assessore al Turismo di Abetone Cutigliano–Nei suoi anni di servizio in montagna era nato un rapporto di stima e affetto tra di noi. Era riuscito a comprendere totalmente le peculiarità del nostro territorio, instaurando un legame con gli abitanti basato sul rispetto e sulla fiducia. Un uomo dai sani principi, un professionista serio e, soprattutto, un grande amico».
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