Pistoia, carenza d’acqua e piscine private: aumentano i controlli in collina
Publiacqua: i riempimenti devono essere autorizzati e concordati
PISTOIA. Quest’anno, ci saranno molti più controlli nelle zone collinari di Pistoia e in tutto il Montalbano per verificare se i proprietari delle numerose piscine private rispetteranno le regole per il loro riempimento.
L’anno scorso, soprattutto nelle fasce pedecollinari e collinari dei comuni di Pistoia e di Quarrata, furono moltissime le segnalazioni giunte da condomini interi con rubinetti a secco mentre magari, a poche centinaia di metri in ville esclusive o agriturismi, alcuni fortunati combattevano il caldo dell’estate stando immersi in piscina.
Il motivo è presto detto, come fa notare l’ufficio comunicazione di Publiacqua: «Le località collinari o montane non sono servite dall’“autostrada dell’acqua” che, grazie all’invaso di Bilancino, assicura l’autonomia idrica in tutte le stagioni. Le località di collina sono di norma approvvigionate con piccole sorgenti o pozzi che si trovano in zona la cui acqua, una volta depurata, viene immessa in rete. La quantità d’acqua non può quindi bastare, soprattutto in estate, a soddisfare le normali esigenze dei residenti, se in zona vi sono piscine che consumano una quantità d’acqua sproporzionata».
Ora, nessuno vuol vietare l’uso delle piscine private ma neppure privare l’intera collettività di un bene essenziale come l’acqua. L’importante è che vengano seguite le regole peraltro già tracciate e che magari, l’anno scorso, più di un’utente dell’acquedotto pubblico non ha osservato. Così infatti ribadisce Publiacqua: «Per rifornire d’acqua una piscina privata, occorre rivolgersi a noi tramite l’apposita modulistica che si può trovare nel nostro sito. Il gestore analizza la situazione della zona da cui proviene la richiesta e, in base alla disponibilità d’acqua, concede o nega l’assenso. In caso che venga concessa l’autorizzazione a utilizzare l’acquedotto pubblico, viene comunque indicato un orario in cui svolgere l’intera operazione».
Qualora la risposta sia negativa, nessuna paura! Chi non può proprio fare a meno di usare la “sua” piscina può farla riempire con un’apposita autobotte di acqua non ancora trattata che, quindi, non viene sottratta alla comunità. Publiacqua assicura questo servizio che, con il passare del tempo, viene apprezzato sempre più soprattutto dagli operatori turistici. L’inverno eccezionalmente mite non ha portato le precipitazioni atmosferiche sperate e, pur non essendo ancora state segnalate situazioni di emergenza, il futuro non lascia ben sperare, soprattutto in una provincia come la nostra che ha il 42, 7% di dispersione idrica. Per questo l’Autorità idrica toscana sta iniziando a sensibilizzare soprattutto le categorie economiche a fare un uso responsabile dell’acqua. Così infatti dice Alessandro Agostinelli, dell’Autorità: «Nell’ultimo mese ci siamo dedicati a una serie di incontri con le associazioni di categoria. Ci siamo confrontati con Confesercenti e Cna e, nei prossimi giorni vedremo tutte le altre sigle. Il messaggio che vogliamo veicolare è che non si possono tollerare sprechi d’acqua, soprattutto a fronte di situazioni climatiche che possono rivelarsi complesse. I controlli verranno fatti direttamente dal nostro ufficio ispettivo e in collaborazione con le polizie locali e con i carabinieri forestali».
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