Il presidio
Mensa scolastica a una ditta esterna, i genitori insorgono: «Mai informati»
Le famiglie di San Marcello-Piteglio: «Siamo venuti a conoscenza della scelta in modo casuale»
SAN MARCELLO. Lo hanno saputo per caso senza essere stati informati preventivamente. E comunque si dicono contrari all’affidamento della gestione a una ditta esterna del servizio mensa scolastica da parte del Comune di San Marcello-Piteglio.
Protestano i genitori dei bambini che frequentano le scuole della montagna. Fino a fine anno scolastico, come già anticipato dal nostro giornale, la mensa comunale resterà attiva al Villone lungo il viale panoramico di San Marcello, ma per il prossimo anno nuovo soggetto sarà individuato tramite gara d'appalto. Una decisione che non è stata digerita dai genitori i quali hanno richiesto un incontro urgente tramite una lettera indirizzata al sindaco Luca Marmo, al suo vice Giacomo Buonomini, all'assessore delegato Roberto Rimediotti e a tutti i consiglieri.
«Venuti a conoscenza in modo “casuale” di una possibile chiusura dei locali dove attualmente si trova la mensa comunale, e della relativa e totale esternalizzazione del servizio di refezione, chiediamo un confronto nel più breve tempo possibile. Al confronto devono essere presenti non solo i rappresentanti scolastici della mensa, ma anche quelli delle varie scuole e classi. Oltre ai capigruppo dell'opposizione. La tematica è di estrema importanza e la discussione deve coinvolgere tutte le parti interessate da un eventuale cambiamento», scrivono i genitori.
Il servizio mensa fornisce circa 350 pasti al giorno, più quelli dei dipendenti comunali e dei dipendenti dell'ente comunitario. L'amministrazione comunale ha optato per questa decisione per diverse ragioni, soprattutto dettate dalle normative vigenti in materia, come ad esempio il fatto che non sarà più possibile in futuro avere una gestione promiscua come quella di adesso fatta da Comune e cooperativa sociale e inoltre la cucina dovrebbe essere soggetta ad adeguamenti. «Inutile dire – prosegue la lettera – che siamo profondamente dispiaciuti di non essere stati informati dal Comune». L'esternalizzazione del servizio mensa interessa anche i dipendenti della cooperativa sociale che attualmente sono impiegati in varie mansioni. l
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