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Pistoia

La protesta

Pistoia, i residenti di via Anna Frank: «Siamo invasi dai camion»

di Luca Signorini
Pistoia, i residenti di via Anna Frank: «Siamo invasi dai camion»

L’allarme nella zona di Vicofaro: «Faremo esposto in Procura». Disagi per il continuo passaggio dei mezzi pesanti nonostante i cartelli di divieto

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PISTOIA. «In questa strada i bambini vanno a scuola con i tir, non con i pulmini». Qui l’ironia. Poi l’accusa: «Il sindaco di Pistoia in questo modo vorrebbe mettere le scuole di sicurezza? Non crediamo che sia la strada giusta».

In via Anna Frank, via Donati e via dello Spartitoio, nella zona di Vicofaro, sale di tono la protesta dei residenti per il «traffico che ha raggiunto una pericolosità per gli utenti della strada che non è più sopportabile», si legge in una lettera recapitata al sindaco Alessandro Tomasi e all’assessore alla viabilità Alessio Bartolomei.

Se la situazione non trova un freno e un rimedio, sarebbe in preparazione un esposto da presentare in Procura. Perché qui il motivo del contendere sono i numerosi tir che nonostante i cartelli di divieto di transito presenti da tempo, continuano a violare le disposizioni e a transitare senza colpo ferire, «e senza nessun controllo da parte della polizia municipale, nonostante le nostre numerose sollecitazioni e richieste di intervento», come sottolinea un abitante del quartiere, Stefano Agostini. La maggior parte dei mezzi pesanti sarebbero diretti alla sede dell’azienda Giusti per l’edilizia.

«Via Anna Frank è una strada di quartiere molto stretta, con carreggiata ridotta e a doppio senso di marcia: in poche parole una zona residenziale non idonea allo svolgimento di attività industriali». I cittadini lamentano come i camion salgano sui marciapiedi, sfondandoli. E tante volte restano incastrati sulle curve e dove l’asfalto si restringe, «ciò ha voluto dire abbattimento di mura, di segnali stradali e di cancelli privati».

In fondo alla strada c’è poi la scuola Anna Frank, con conseguente via vai di bambini e giovanissimi. «Intorno a una scuola non ci possono essere i capannoni di una ditta e così tanti camion, non vengono garantite le necessarie misure di sicurezza», afferma ancora Agostini. «La situazione è veramente degenerata ed è molto pericolosa», viene sottolineato.

Ancora la lettera degli abitanti: «Alcuni residenti hanno ottenuto dall’amministrazione la collocazione del para-pedoni (che è stato abbattuto per ben quattro volte) e di cartelli di divieto per i mezzi pesanti, cartelli sistematicamente ignorati. Si evidenzia come i tir percorrano lunghi tratti di strada sui marciapiedi, visto che sul lato sinistro in molte ore del giorno sono parcheggiate di genitori, professori e altri utenti che riducono di molto la carreggiata».

Da via Anna Frank fanno sapere di aver richiesto un accesso agli atti «per verificare le contestazioni effettuate agli autotrasportatori, legittimo accesso agli atti rifiutato in maniera ingiustificata».

La chiusura della lettera: «Dobbiamo attendere che si verifichi un grave sinistro per porre rimedio a una situazione che può con il buon senso essere prevenuta? Chi ha la responsabilità se la dovrà poi prendere».


 

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