Pistoia, duecento firme per salvare la scuola di Capostrada
Il consigliere Boanini rilancia a palazzo l’sos per l’elementare di Capostrada
PISTOIA. Capostrada non ci sta a perdere la sua scuola elementare. Per questo, oltre 200 cittadini hanno firmato una lettera indirizzata al sindaco Alessandro Tomasi, con cui chiedono di fare il possibile per salvarla. Questa mobilitazione è solo l’ultima puntata di una vicenda che si trascina ormai da quattro anni circa, da quando, nel 2019, fu decretata la chiusura della scuola per problemi di staticità, con il conseguente spostamento degli alunni alla Cino-Galilei.
Da allora per la piccola scuola di periferia è iniziata una lunga agonia, culminata, nell’anno scolastico 2022/2023, con la mancata costituzione della prima classe, visto che non era stato raggiunto il numero limite dei 15 alunni, che consente, in base alle direttive ministeriali, formare una classe. Se questo andamento dovesse essere confermato anche per il 2023/2024, per la scuola potrebbe costituire il preavviso della chiusura definitiva.
Della questione se ne sta occupando il consigliere comunale del Pd Lorenzo Boanini, che, ieri, ha portato il grido di dolore non solo della frazione di Capostrada ma di tutta l’area di Pistoia nord in consiglio comunale.
«L’eventuale scomparsa definitiva della scuola – ha spiegato – porterebbe a un impoverimento dell’offerta formativa e didattica nell’intera zona. Questa realtà scolastica è infatti l’unica che offre il modulo con un unico rientro settimanale e con il sabato libero».
Boanini inoltre è convinto che questa formula potrebbe potenzialmente indurre molte famiglie a iscrivere lì i propri figli: «Si tratta di una formula attrattiva che meriterebbe una pubblicità maggiore. Adesso, però, le famiglie si stanno rivolgendo altrove, visto che ormai il sentore comune è quello che la scuola sia comunque destinata a chiudere per sempre».
Riguardo alle cause di questa situazione, il consigliere Boanini le individua in un diversa sensibilità fra ministero e autonomie locali: «Chi amministra il territorio sa benissimo che la nostra città ha tutto l’interesse a mantenere quel presidio scolastico. La scuola arricchisce il territorio di Capostrada ed evita che molte persone siano costrette ad accompagnare in centro i loro figli, contribuendo quindi all’aumento del traffico».
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