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Pistoia

La salute in tribunale

Il medico prescriveva farmaci proibiti a chi voleva dimagrire: ora è nei guai

Il medico prescriveva farmaci proibiti a chi voleva dimagrire: ora è nei guai

Il dottore è accusato di violazione della legge sulle droghe e di falsità ideologica: è arrivato il rinvio a giudizio

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PISTOIA. Secondo la procura di Pistoia, prescriveva farmaci vietati a base di clorazepato di potassio per far dimagrire i suoi pazienti. E per questo, nel novembre 2019, il medico era finito agli arresti domiciliari (misura cautelare poi annullata dal tribunale del riesame). Nel primo pomeriggio di ieri, Claudio Saluzzo, 66 anni, di Torino, specialista in Scienze dell’alimentazione, è stato rinviato a giudizio per la violazione della legge sullo spaccio di stupefacenti (il principio attivo prescritto è considerato tale) e per il reato di falsità ideologica in certificati.

Stesse accuse pendevano sulle due farmaciste pistoiesi che avevano confezionato per i clienti i preparati galenici seguendo le ricette del medico: entrambe (difese dagli avvocati Cecilia Turco e Andrea Niccolai) sono state prosciolte dal giudice dell’udienza preliminare con formula piena (il fatto non costituisce reato).

Rinviata a giudizio invece la moglie del medico, Carolina Rimola, 64 anni. Così come al marito, le è stato contestato il reato di esercizio abusivo della professione, in quanto, secondo i testimoni, sarebbe stata lei a occuparsi di determinati esami durante le visite nello studio di Pistoia in cui il marito riceveva i pazienti, come ad esempio l’elettrocardiogramma: compiti, di fatto, che solo un’infermiera abilitata avrebbe potuto per legge eseguire.

Marito e moglie compariranno davanti al giudice monocratico il prossimo giugno.

Come accennato, i farmaci prescritti ad almeno una ventina di pistoiesi erano a base di clorazepato di potassio, una sostanza utilizzata per curare gli stati ansiosi che figura nella tabella ministeriale degli stupefacenti e che crea dipendenza: per questo, secondo gli inquirenti, non può essere prescritto in una dieta dimagrante. Diversa l’interpretazione degli avvocati difensori (Jaen Paul Castagno e Roberto Longhin), che ritengono si sia trattato di regolari prescrizioni per la terapia destinata a persone obese.

L’indagine dei carabinieri del Nas, coordinata dal procuratore Giuseppe Grieco e dal sostituto Claudio Curreli, era iniziata nel dicembre 2018, quando una paziente del dottor Saluzzo era finita al pronto soccorso per una tachicardia. Alla donna era stato prescritto un preparato magistrale galenico, messo a punto in una farmacia del centro su ricetta del dottor Saluzzo.


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