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Pistoia, da gennaio chiude la storica tabaccheria di Gavinana. La proprietaria: «Mi auguro che qualcuno la rilevi»

di Carlo Bardini
Pistoia, da gennaio chiude la storica tabaccheria di Gavinana. La proprietaria: «Mi auguro che qualcuno la rilevi»

Da oltre un secolo la stessa famiglia gestisce il negozio ma adesso il futuro appare incerto. L’esercizio è molto utile per il paese poiché offre anche il pagamento delle utenze oltre che i giochi e le sigarette

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GAVINANA. Chiude la “Tabaccheria Ferrari” di Gavinana, dopo essere stata gestita per oltre un secolo dalla stessa famiglia. Al di là del bancone, si sono alternate ben quattro generazioni, ma adesso Fulvia Ferrari, l’attuale proprietaria, ha deciso che è arrivato il momento di dire basta. Per l’esercizio, la cui chiusura è programmata per fine anno, è iniziato quindi il conto alla rovescia, in attesa che magari qualcuno si faccia avanti a prendere il posto di Fulvia. Negli ultimi anni la tabaccheria è diventata anche punto di riferimento per diversi servizi offerti alla clientela, come il pagamento delle utenze, le ricariche telefoniche o delle pay tv.

Fulvia Ferrari, 48 anni ben portati, ha tuttavia deciso di dare una svolta alla sua vita. Ha voglia di vivere un cambiamento e di intraprendere nuove esperienze professionali. Lei in quel locale, che sta sotto la sua abitazione, ci è cresciuta, visto che prima di lei era suo padre Luciano e la madre Anna Maria a mandare avanti l'attività.

Una vita passata al pubblico, con tante gioie e soddisfazioni ma anche con tanti sacrifici. Adesso i due figli sono grandi, hanno un loro lavorio, come del resto il marito, e Fulvia vuole qualcosa di nuovo per la sua vita.

Una decisione sofferta, perché quella realtà commerciale racchiude tutti i ricordi della sua infanzia e della sua famiglia. Ma la vita, a volte, ha bisogno anche di cambiamenti e per Fulvia questo è il momento: «A me piange il cuore di avere preso questa decisione ma sono arrivata ad un punto che ho bisogno di fare cose nuove. Come sono solita dire, in questa tabaccheria, ho passato la mia vita, e sapere di poterla vedere chiusa è sicuramente un dolore. Sto cercando qualcuno che sia pronto a rilevarla, a dare un prosieguo a questa attività». Ormai sono sempre più rare le realtà commerciali come quella di questa tabaccheria. «Quattro generazioni della mia famiglia -spiega Fulvia Ferrari- si sono susseguite senza nessuna sorta di interruzione. Un spaccato di storia paesana che tocca il secolo di vita». Fu il bis nonno Alberto Ferrari ad aprire per primo “l’appalto”, come si diceva un tempo.

«Il mio desiderio è quello di trovare qualcuno interessato a riprendere l'attività-aggiunge Fulvia-e in questi giorni ho avuto anche diversi contatti di persone interessate. Sarebbe davvero una gioia non dover chiudere del tutto. Come detto però, purtroppo per me è diventata una condizione non più sostenibile ed è arrivato il momento di mollare. Solo ragioni personali».

Il negozio non rappresenta solo una semplice tabaccheria. Fulvia è stata attenta alle esigenze di un paese che nel tempo ha perso diversi servizi e, grazie al suo impegno, da lei è possibile comprare le sigarette, giocare una schedina e, nel mentre, pagare la bolletta della luce, del gas o del telefono. Se la saracinesca della “Tabaccheria Ferrari” non si dovesse alzare più ogni mattina sarebbe una perdita per tutto il paese, non soltanto per le persone anziane, ma per tutti. Fulvia invita quindi a farsi avanti.


 

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