Il Tirreno

Pistoia

La protesta

In 100 con un telo di un chilometro per far riaprire il museo Marini

In 100 con un telo di un chilometro per far riaprire il museo Marini

Protesta artistica per sollecitare un intervento sul palazzo del Tau.L’evento performativo è stato chiamato “Di mano in mano per Marino”, ed è stato organizzato dal collettivo artistico Meduse di Pistoia

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PISTOIA. Erano in cento per protestare in maniera artistica contro la chiusura del museo Marino Marini. E per questo ieri pomeriggio hanno portato un telo lungo un chilometro per le vie del centro dal Palazzo del Tau, sede del museo ora chiuso, fino al palazzo comunale dove è esposta un’opera dell’artista.

L’evento performativo è stato chiamato “Di mano in mano per Marino”, ed è stato organizzato dal collettivo artistico Meduse di Pistoia, in collaborazione con il Comune di Pistoia e la Regione Toscana .

Il collettivo artistico Meduse si è costituito nel febbraio 2020; subito dopo ha dato vita a una serie di incontri aperti alla cittadinanza nel corso dei quali è stata realizzata una lunga striscia di stoffa, assemblata con materiali donati dagli stessi cittadini e da imprese.

Si è creata una comunità che ha testimoniato il legame tra la città, il museo e il suo artista Marino Marini.

I lavori sono stati interrotti a causa della pandemia e ora, a distanza di due anni, il collettivo Meduse ha portato a compimento l’azione pubblica e partecipata, realizzando l’evento “Di mano in mano per Marino”.

«Il collettivo – si spiega – ha proposto attività e azioni aperte a tutte le persone interessate a partecipare, alcune delle quali si sono svolte nelle settimane scorse nelle scuole e associazioni, per giungere all’evento conclusivo» di ieri pomeriggio. La performance si è concretizzata nell’accompagnare la lunga striscia di stoffa per le vie del centro storico dall’ex convento del Tau per raggiungere l’opera Il Miracolo, situata nell’atrio del palazzo comunale.

Il museo è stato chiuso nel 2020. Marino Marini, scultore pistoiese di fama mondiale, è scomparso nel 1980 ed ancora oggi un artista quotatissimo. Il suo un patrimonio artistico di grande valore, fatto di oltre 2.200 opere tra sculture, dipinti, litografie e disegni tra Pistoia e l’altra sede del museo a Firenze. Un lascito ereditario di entità straordinaria che si aggira su oltre 50 milioni di euro.

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