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Panificio compie 120 anni, la storia e i motivi del successo

di Giancarlo Fioretti
Panificio compie 120 anni, la storia e i motivi del successo

Quarrata, grazie a una ricerca trovato l’atto di acquisto del terreno per il primo panificio

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QUARRATA. Il panificio Giuntini di Quarrata compie i suoi primi 120 anni. Tanti ne sono passati da quando il 20 ottobre del 1902 Silvio Giuntini, di anni 53 fornaio di professione, acquistò un terreno in località Ponte alla Zoppa per costruirci la sua abitazione e un panificio.

« Ho iniziato l’attività di panificatore – dice Nicola Giuntini della quinta generazione di fornai – senza troppa convinzione ma poi, in breve tempo, me ne sono innamorato e ho voluto far chiarezza sulle origini di questa nostra dynasty tutta quarratina. Sono andato quindi nei registri catastali e ho trovato l’atto notarile originale che fissa appunto nel la data di oggi il nostro centoventesimo anniversario».

La scelta del terreno non fu casuale perché da quella località iniziava a salire la strada per Lucciano che, arrampicandosi per il Montalbano, consentiva a dorso di mulo o di cavallo di scollinare verso la zona di Vinci e dell’Empolese».

«Il terreno fu intestato in verità alla moglie Gioconda Innocenti – prosegue Giuntini – che, con il marito, si gettò a capofitto in questa nuova avventura. L’intuizione del mio avo si rivelò giusta. Da quel punto transitavano infatti moltissime persone e, in pochi anni, Silvio riuscì a edificare una fila intera di case attaccate proprio a quel primo piccolo forno».

Oggi la viabilità è totalmente cambiata e, magari Silvio Giuntini se avesse deciso di aprire oggi, avrebbe scelto un’altra luogo. Per recarsi nella zona di Empoli, la moderna viabilità ha infatti optato per il passo del San Baronto, lasciando che la strada che sale da Lucciano diventi, dopo alcuni tornanti, poco più di un sentiero.

La mentalità imprenditoriale di Silvio Giuntini fu tale da non concepire quelle case come semplici abitazioni.

«A lui interessava il piano terra – dice sorridendo il suo pronipote – perché vi aprì una macelleria, un ortofrutta, un negozio di pasta fresca e uno di generi alimentari. Una sorta di supermercato ante litteram insomma che, con il tempo, ha contribuito anche a cambiare il toponimo della zona».

Questa località, tutt’oggi, si chiama infatti semplicemente Silvione, in ricordo di quel pezzo d’uomo che seppe dare inizio a una dinastia di imprenditori giunta oggi alla sesta generazione. «Silvio – puntualizza Nicola Giuntini – passò il testimone al figlio Dario. Poi seguirono Amedeo, Franco e infine io. Adesso, nel compito di timonieri, ci sono i miei figli Jonathan e Tommaso ( sesta generazione) che mandano avanti un’impresa familiare che oggi comprende due diversi laboratori e punti vendita».

Il panificio Giuntini ha mantenuto infatti le sue radici quarratine trasferendosi con il tempo nel punto vendita di via Cino da Pistoia, peraltro ristrutturato totalmente due anni fa.

Volendo allargare il proprio giro di affari, il panificio Giuntini ha aperto poi nel 1999 un altro negozio a Prato e, dopo 23 anni di attività, si può dire che la sfida alla grande città sia stato un vero successo.

«Oggi abbiamo circa 20 dipendenti – conclude – e un’azienda che tiene il ritmo con il futuro rinnovandosi costantemente».

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