Caro-energia, a rischio l’illuminazione per i comuni della montagna pistoiese
I sindaci pensano a ridurre l’accensione dei lampioni per generare dei risparmi
SAN MARCELLO. Anche i Comuni della montagna pistoiese sono in difficoltà a causa della spesa energetica che è aumentata a dismisura. La prima soluzione che potrebbe essere adottata è quella di una razionalizzazione della illuminazione pubblica.
Strade al buio, quindi, tra non molto, almeno nel cuore della notte? Soluzioni che per ora sono al vaglio dei rispettivi sindaci che, anche se a malincuore, si trovano costretti a scelte obbligate se vogliono far quadrare i conti.
Il Comune di Abetone-Cutigliano, a parità di consumo, ad oggi ha speso per pubblica illuminazione ed edifici comunali circa 164mila euro. Lo scorso anno circa 69 mila euro.
L'amministrazione di Sambuca da poco più di 60mila euro ha visto lievitare il costo della pubblica illuminazione a 170.000. Per il Comune di San Marcello-Piteglio, il sindaco Luca Marmo ha dichiarato che la spesa energetica è passata da 280mila euro a circa 600mila euro con un extra-costo di circa 400,000 euro.
«È evidente che dal nostro punto di vista – spiega Marmo – si mantiene ferma la linea di estrema prudenza rispetto ai consumi energetici. C'è una grandissima preoccupazione perché anche se il Governo si sta interessando per aiutarci sugli extra costi relativi all'energia, queste somme sono già presenti ed è a rischio la tenuta complessiva dei conti. Interesseremo anche le scuole proprio perché nasca un'azione educativa che vada in questa direzione. Una cosa a cui stiamo pensando è quella intanto della razionalizzazione della illuminazione».
Stesse preoccupazioni a Sambuca. «Questi sono i costi della sola illuminazione pubblica nel territorio comunale – spiega Fabio Micheletti – quindi, seppure a malincuore, dovremo spegnere dei lampioni , almeno nella fascia notturna come ad esempio dalle 10,30 alle 5. Per ora niente di deciso ma il Comune non può permettersi una cifra così alta, saremo in grande difficoltà».
Anche Marcello Danti, sindaco di Abetone-Cutigliano, converge in questa soluzione. «Tutti i Comuni saranno costretti a rivedere i consumi dell'illuminazione pubblica – afferma – chiudendone una parte. Ma questo non sarà sufficiente e sarà anche necessario un intervento dello Stato per sostenerci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
