Barman arrestato a Pistoia, l'avvocato: «Estraneo alle accuse». Il locale resta sotto sequestro
Il 28enne agli arresti domiciliari per violenza sessuale su una sedicenne ubriaca si è avvalso però della facoltà di non rispondere al giudice su indicazione del suo legale
Pistoia Il bar Dok in via Roma resta sotto sequestro mentre l’avvocato Mario Gallo, incaricato dalla proprietà, sta valutando le opportune azioni da fare per ottenerne il dissequestro.
Nel frattempo il barman ventottenne dello stesso locale, Davide Garifo, accusato di aver fatto ubriacare tre minorenni e di violenza sessuale nei confronti di una delle tre, è comparso davanti al giudice delle indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia. «Davide si è avvalso della facoltà di non rispondere. Voglio subito chiarire che lo ha fatto perché è un suo diritto e dietro mia indicazione», così ha tenuto a precisare l’avvocato Andrea Mitresi legale di fiducia del giovane di Serravalle che si trova agli arresti domiciliari.
Avvocato che ha tenuto ad aggiungere: «Davide rispetto alla contestazione di violenza sessuale si dichiara estraneo agli addebiti che gli vengono contestati – dice Mitresi – Tuttavia, per mia scelta, abbiamo deciso di rimandare a una fase successiva il rilascio di sue dichiarazioni in merito a questa vicenda».
Una strategia difensiva dettata anche dalla situazione contestuale in cui si trova la vicenda, fresca di cronaca. La misura cautelare è stata eseguita lunedì scorso, anche se i fatti contestati risalgono al 23 aprile scorso.
«Siamo in una fase delicata. Nei giorni scorsi sui giornali e sui social si sono fatti processi sommari, sono stati emessi giudizi anticipati e condanne morali senza conoscere a fondo quanto accaduto – dice l’avvocato Mitresi – Immotivate certezze sull'autore di un presunto crimine in una fase in cui non è possibile affermare nulla di certo. Non si deve confondere il diritto alla libertà di stampa con l'uso indiscriminato e violento dell'informazione. È stato calpestato il diritto dell'indagato a vedere rispettata la propria dignità e riconosciuto implicitamente che non ha nemmeno il diritto di essere difeso».
«I processi si celebrano nelle aule dei Tribunali e non sui giornali, in tv o sui social – conclude l’avvocato – Le sentenze si basano su prove che emergono all'esito di un processo e non su illazioni o valutazioni etiche e morali su fatti che non si conoscono. Davide si difenderà nel processo consapevole di non essere l'autore di quelle condotte che gli vengono contestate».
E intanto sui social compare anche chi fa sentire la sua voce dalla parte del barman: su Instagram ad esempio c’è chi ha lanciato il messaggio “Sempre dalla tua parte” con l’hashtag #iostocondavide
A questo proposito è utile ricordare che le accuse raccolte dal sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli, arrivano direttamente dalla sedicenne che ha raccontato di essere stata violentata nel bagno del locale dopo che il ventottenne aveva offerto a lei e alle altre due amiche, diversi “shottini” alcolici che le avevano fatto perdere ogni capacità di intendere e di volere. Tanto che tutte e tre avrebbero vomitato più volte. Una denuncia messa a confronto anche con le dichiarazioni delle altre due amiche.
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