Il Leon d’Oro prepara la zampata e punta tutto sui suoi giovani
Il rione di Porta San Marco ha rinnovato il consiglio e ha un nuovo presidente
PISTOIA. È il rione fanalino di coda come numero totale di vittorie (7) , ma è anche quello che ne ha vinte di più negli ultimi anni, due su quattro dal 2016 fino al 2019. Nell’anno della ripresa della Giostra dell’Orso il Leon d’Oro vuole ruggire – che non significa per forza vincere – più forte che può.
Lo vuole fare per tanti motivi: per onorare i propri colori, l’oro e il rosso, per il popolo della Porta San Marco, conosciuta nella Pistoia medievale come Porta Guidonis. Ma anche per rinnovarsi. Dopo le dimissioni anticipate del presidente uscente Roberto Frosini, che ha lasciato la carica dopo 10 anni, e del consiglio, la compagine rionale è stata costretta ad una riorganizzazione in extremis. Tra i consiglieri Salvatore Troiano, Wanda Pardini, la responsabile e la coordinatrice del folklore Rita Civinini e Linda Sibaldi, Andrea Corsini (responsabile calcistico) , il vice presidente Andrea Giovannini, Stefano Guglielmi.
Il nuovo presidente è Alessandro Berni, di Campi Bisenzio, giudice Fitetrec delle discipline Gimkana Western e Monta da Lavoro specialità Gimkana oltre che frequentatore del Matt Meli Ranch frequentato anche dalle figlie.
«A portarmi dentro questa nuova avventura è stata la mia passione per il mondo equestre, la mia esperienza in federazione e l’amicizia che mi lega da tanti anni con Salvatore e la famiglia Privitera – commenta Berni – All’ultima Giostra c’ero e noi del Leon d’Oro abbiamo festeggiato. Adesso sto studiando le regole e le procedure, ma in generale ci stiamo tutti impegnando per arrivare pronti al 25 luglio. Abbiamo una buona squadra fatta di tanti ragazzi giovani, che seguiamo negli allenamenti ormai da tanto tempo, speriamo che vada tutto bene. Venendo da questa riorganizzazione abbiamo bisogno di fare squadra e di compattarci. Io cercherò di portare un po’ del mio, senza però sconvolgere niente».
La squadra è sì fatta di giovani, ma col vantaggio di essere guidata dal responsabile del settore equitazione, istruttore, veterano e speron d’oro delle ultime due edizioni Simone Gianni.
«Questo 2022 non è stato il massimo per noi del Leon d’Oro – premette Gianni – perciò abbiamo bisogno di nuove spinte, di cambiare marcia. Ripartiamo dopo due anni di pandemia e non è facile, anche perché fino a due mesi fa non sapevamo ancora quasi nulla di questa Giostra.
«Ci sono state delle piccole modifiche al regolamento, che vanno bene – commenta ancora Gianni – anche se preferivo ripartire dalle solite regole del 2019. Sarà una Giostra molto più tecnica di prima, dove servono cavalli più alla mano. Ma a noi interesse soprattutto crescere, divertirci e costruire un futuro in questo rione».
Un Gianni che fino a qualche settimana fa confessa di essere stato un po’ indeciso se correre o no, ma alla fine per la fortuna dei colori giallorossi lo farà.
Assieme a lui Andrea Beneforti e Valentina Tuci (entrambi ex Drago) , Francesca Innocenti (presente già nel 2019) e i giovanissimi Mattia e Melissa Privitera, che chiudono il cerchio in salsa Matt Meli Ranch.
Tranne uno, che si chiama Rosé, i cavalli sono tutti nuovi. Gli altri quattro sono Angel, Black Beauty, Dakota ed Elisabetta. Nelle maxi foto di famiglia ci sono anche i cagnolini, giocherelloni e simpatici. Loro la Giostra non la corrono, ma contribuiscono a creare quell’atmosfera di entusiasmo di cui il rione, a stessa detta dei suoi protagonisti, ha assolutamente bisogno.
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