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Pistoia

«L’idea: una associazione per ricordare Giacomo»

Giacomo Di Napoli sorride felice, seduto ai comandi del suo aliante: il pilota acrobatico di Agliana è morto in un incidente mentre si stava allenando in vistaw dei campionati mondiali in programma in Francia
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Giacomo Di Napoli sorride felice, seduto ai comandi del suo aliante: il pilota acrobatico di Agliana è morto in un incidente mentre si stava allenando in vistaw dei campionati mondiali in programma in Francia

Il ricordo come antidoto a un dolore terribile che l’accompagnerà per tutto il resto della sua vita, visto che non esiste dolore più grande della perdita di un figlio

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AGLIANA. Il ricordo come antidoto a un dolore terribile che l’accompagnerà per tutto il resto della sua vita, visto che non esiste dolore più grande della perdita di un figlio.

Cerca di farsi forza pensando comunque al futuro Cristina Monzali, la mamma di Giulio, il giovane aviatore aglianese morto in un incidente con il suo aliante sull’altipiano dell’Alfina, nel comune di Castel Viscardo, in provincia di Terni. Per lei tutti i domani che verranno saranno nel ricordo del figlio volato in cielo dopo essersi schiantato al suolo mentre, con la gioia spensierata dei vent’anni, si stava allenando per partecipare ai Mondiali di categoria in programma in Francia fra un paio di settimane.

«Giacomo – dice Cristina Monzali – è stato per noi una perdita indicibile. Lo caratterizzavano impegno, passione, entusiasmo e umiltà in ogni cosa che affrontava. Non a caso il suo motto era “O si vince o si impara”. E, per ricordare il nostro amatissimo Giack, ci piacerebbe creare un’associazione che possa ricordare il nostro “nuotatore volante”».

Sì, perché oltre alla passione per il volo, Giacomo ne aveva anche un’altra: quella per il nuoto, che coltivava da quando aveva solo sette anni. Lo conferma Doriana Degl’Innocenti, presidente della società sportiva Cogis Pistoia. «È stato nelle nostre formazioni agonistiche dal 2013 al 2020 – dice Doriana – ed è stato allenato dal trainer Ulrico Hoffmann, che in lui vedeva un avvenire radioso in tutte le piscine del mondo. Per tutti Giacomo era un punto di riferimento, oltre che una gradevole compagnia. Si divideva fra le sue due grandi passioni, quella del volo e quella del nuoto, dedicando a entrambe la stessa abnegazione».

«All’età di 16 anni – prosegue con la voce rotta dall’emozione – conseguì il diploma di assistente bagnanti mentre tre giorni fa aveva fatto suo il brevetto per istruttore di nuoto. Purtroppo, non potrò mai dargli personalmente la pergamena originale, la cerimonia di consegna sarebbe stata in programma fra qualche giorno, in un’atmosfera gioiosa che questo terribile evento ha allontanato chissà di quanto. Quando i tempi saranno maturi, vorremmo organizzare un’apposita cerimonia con i suoi fantastici genitori, non fosse altro per dir loro che per noi il ricordo di Giacomo sarà sempre presente».

Le esequie del giovane si terranno nel pieno centro di Prato, nella chiesa di sant’Agostino dove i genitori si sposarono quasi 25 anni fa. Per il momento, tuttavia, si conosce soltanto il luogo ma non la data dei funerali. La salma del giovane verrà probabilmente sottoposta oggi ad autopsia e verrà resa disponibile dalla magistratura solo alla consegna del referto al magistrato che indaga sull’incidente di lunedì. Proseguono intanto gli accertamenti dei periti sui resti dell’aliante schiantatosi al suolo, visto che l’avaria tecnica è un’ipotesi presa parimenti in considerazione rispetto a quella del ‘vuoto d’aria’ , formulata nell’immediatezza dell’incidente.l

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