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La bellezza del verde vista da vicino con Gea
«Natura Mirabile»: trenta immagini diffuse sul web Gemme che si schiudono nel parco biotecnologico pistoiese
PISTOIA. Trenta gemme per trenta giorni: è in corso sui canali social e sul sito web di Gea (Green economy and agriculture) la seconda fase del progetto “Natura Mirabile”, un percorso di conoscenza e divulgazione della bellezza del verde ideato e realizzato dalla società strumentale della Fondazione Caript per raccontare in modo originale il proprio patrimonio arboreo. Ogni giorno, per un mese, “Natura mirabile” svela il momento della schiusura di una delle 30 gemme selezionate tra le oltre 400 ospitate nei 25 ettari di parco biotecnologico alle porte di Pistoia: le foto di Cristiano Coppi che illustrano i momenti immediatamente precedenti al germogliamento sono accompagnate dalle descrizioni di Francesco Ferrini, professore di Arboricoltura dell’Università di Firenze, scrittore e divulgatore scientifico.
Per ogni specie sono elencate caratteristiche scientifiche, curiosità e credenze popolari, sui social Facebook e Instagram e sul sito di Gea. Uno degli obiettivi della società che gestisce il parco situato a sud della città, proprio di fronte all’ospedale, è quello di promuovere la cultura del verde e il rispetto dell’ambiente e del benessere: l’iniziativa di condividere la schiusura delle gemme rispetta in pieno la mission.
Il progetto è nato nel 2021 in piena emergenza Covid, e in questi giorni Gea ha deciso di riproporlo alla luce del successo riscontrato nella prima edizione e con l’auspicio di poter nuovamente tornare ad accogliere le persone all’interno del parco. «Le immagini che vengono quotidianamente diffuse vogliono richiamare l’attenzione verso aspetti preziosi pur se meno appariscenti della natura – spiega Giovanni Palchetti, presidente della Gea – oltre che essere un invito a visitare le bellezze del nostro parco dove, dall’inizio di maggio, si terranno eventi scientifici e culturali e anche occasioni di svago intelligente per tutti i cittadini».
«Le piante sono essenziali per le nostre vite: dal cibo nei nostri piatti ai vestiti che indossiamo, dalle medicine ai benefici per la salute mentale, fino al legname – aggiunge il professor Ferrini – ecco perché è importante conoscerle nei loro aspetti peculiari. Vi è, inoltre, una crescente consapevolezza che una relazione positiva e connessa con la natura porta ad atteggiamenti pro-ambientali e migliora il nostro benessere. Per questo e tanti altri motivi abbiamo deciso di continuare, con ulteriori trenta specie, il progetto iniziato lo scorso anno per far conoscere la diversità delle comunità vegetali e la funzione che svolgono».
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