Il presidio
Vespignani: «Terzo polo per rilanciare Pistoia»
Tra un centrodestra immobile e un Pd confusionario, il leader di Azione! cerca spazio per il progetto liberal-riformista
PISTOIA. Da una parte l’immobilismo del centrodestra, colpevole di aver governato la città per cinque anni «all’insegna dei compromessi al ribasso»; dall’altra l’ostinato «ecumenismo elettorale del Pd, che ha cercato di costruire una coalizione ampia con dentro tutto e il contrario di tutto». In mezzo Pistoia, «una città irrimediabilmente in declino». Il quadro è opera di Iacopo Vespignani, leader locale di Azione! (il movimento politico di Carlo Calenda), che ieri ha presentato ufficialmente la sua candidatura a sindaco a capo della lista civica “Pistoia davvero”, dove si ritrovano, oltre ai calendiani, anche esponenti civici e del Pri. Pe r questo ieri mattina al Caffè du Globe Vespignani ha parlato seduto tra la deputata Barbara Masini, l’ex direttore Cna (oggi “civico”) Sergio Giusti e il segretario Pri Manfredi Montalti.
Una lista che – come ha rivendicato Vespignani – si presenta come incarnazione del terzo polo liberalriformista, né centrodestra né centrosinistra. Un progetto politico che inizialmente comprendeva anche i renziani di Italia Viva, poi passati armi e bagagli nella coalizione con il Pd a sostegno della candidata Federica Fratoni. «Noi al terzo polo ci abbiamo creduto come strumento per la rinascita della città – sottolinea – e non come strumento di ricollocazione personale, come ha fatto qualcuno».
Ma tutto questo è passato, ora a Vespignani e soci interessa – dicono – lanciare la sfida per ridare a Pistoia il ruolo che le compete, su tutti i fronti. Si comincia dall’economia, dove Vespignani considera urgente una scommessa per coinvolgere le realtà chiave della città, dal distretto ferroviario al vivaismo, dal mondo del commercio a quello dell’artigianato e delle piccole imprese. Fondamentali l’ammodernamento e la digitalizzazione (anche della pubblica amministrazione), ma anche la realizzazione delle infrastrutture di collegamento di cui si parla da anni: la variante Montalese, la chiusura a nord della tangenziale cittadina, la terza corsia dell’autostrada. Indispensabili anche, per una vera politica di rilancio del centro storico, almeno due parcheggi interrati, da realizzare oltre a quello dell’area ex Breda, che da solo non può bastare.
Un centro più attraente ed impianti sportivi non soltanto riaperti (come ha fatto la giunta Tomasi) ma resi moderni e attrattivi, possono costituire la base di un vero rilancio turistico della città.
E le risorse per fare tutto ciò? «Oggi per un Comune i soldi è più facile ottenerli che non il contrario» scherza Vespignani, per indicare che le risorse del Pnrr vanno sfruttate adeguatamente, non come ha fatto la giunta Tomasi.
Tra gli altri interventi, Sergio Giusti ha parole particolarmente taglienti. «In tutti questi anni – dice l’ex direttore Cna – mi sono reso conto che Pistoia è sempre stata “usata” per altri scopi, c’erano sempre interessi generali superiori che decidevano chi doveva fare il sindaco. E non erano mai quelle migliori, almeno secondo me. Per questo dico che a Pistoia la politica ha fallito e anche oggi non si presenta capace di dare una soluzione».
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