Il Tirreno

Pistoia

Sul futuro del Dano centrosinistra contro Tomasi e FdI

L’impianto di compostaggio Dano, in via Pratese (foto Gori)
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L’impianto di compostaggio Dano, in via Pratese (foto Gori)

Il partito del sindaco contro Fratoni: «Di chi fa gli interessi?» Replicano Pd e alleati: «Centrodestra in confusione» 

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PISTOIA. Sul futuro dell’area del Dano si è aperto ormai il primo confronto tra centrodestra e centrosinistra in vista delle elezioni amministrative per Pistoia. La candidata sindaca di Pd e alleati Federica Fratoni si è detta favorevole alla realizzazione, al posto dell’attuale impianto di compostaggio, di un nuovo impianto di smaltimento per rifiuti cartacei, come ipotizza la Regione. Contrario invece il Comune, che insiste per lo smantellamento e la bonifica dell’area.

«Dopo le esternazioni della consigliera Fratoni – scrive il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, partito del sindaco Tomasi – ci chiediamo se abbia deciso di candidarsi a sindaco di Pistoia per fare l’interesse dei suoi cittadini o di Ato e dei diktat regionali del suo partito». «Perché non si è pensato – aggiunge il capogruppo Francesco Pelagalli – ad un impianto che potesse rispondere alle esigenze legate all’economia che ruota intorno ai vivai e agli scarti verdi?». «Vengono imposti alla città propositi senza progetti e valutazioni serie – aggiunge la consigliera Francesca Capecchi – Non possiamo accettare un impianto a scatola chiusa né questo modus operandi fatto di imposizioni senza dialogo».

La replica arriva dai capigruppo di Pd (Tripi), Italia Viva (Grasso), Pistoia Spirito Libero (Nuti) e Pistoia città di tutti (Bonacchi), che sottolineano la diversità di punti di vista sul tema mostrata dal centrodestra. «Dalla maggioranza arrivano dichiarazioni e controproposte in ordine sparso il cui contenuto conferma una volta di più l’improvvisazione che caratterizza i rapporti, non solo tra alleati, ma anche all’interno del suo stesso partito. Quando Tomasi ribadiva il suo diktat, la consigliera regionale Bartolini della Lega probabilmente era distratta da altro perché la sua proposta di dedicare il sito allo smaltimento degli scarti del vivaismo non ci pare esattamente in linea con le idee del suo alleato. Lo stesso vale per i compagni di partito del sindaco: se Pelagalli sposa con entusiasmo la proposta della Lega, la consigliera provinciale Capecchi fa capire addirittura che se non fosse “a scatola chiusa”, dell’impianto se ne potrebbe pure parlare. Ma parlare con chi, se nemmeno loro sanno esattamente cosa vogliono?»

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