Il Tirreno

Pistoia

IL LUTTO

La montagna piange Giovanni Ferrari

Carlo Bardini
Giovanni Ferrari
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Giovanni Ferrari

Ex dipendente del Comune di S. Marcello, 73 anni, volontario nelle associazioni di soccorso, cacciatore e provetto fungaiolo

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GAVINANA. Lo conoscevano tutti come una persona sempre in attività, pronta a darsi da fare per sé e per gli altri. Grande, quindi, il cordoglio destato dalla notizia della morte, venerdì sera, di Giovanni Ferrari, 73 anni, che abitava con la sua famiglia a Gavinana. Un dolore che è andato rapidamente oltre i confini dei familiari e del paese, arrivando a toccare tutta la montagna pistoiese.

Giovanni Ferrari – ma tanti lo conoscevano con il soprannome “Lodola”– lo conoscevano tutti sia per la sua attività lavorativa al Comune di San Marcello, sia per il suo grande impegno nelle associazioni sanitarie, attività in cui riversava la sua bontà d'animo aiutando tutti coloro che avevano bisogno.

«È stato un babbo unico – racconta la figlia Rita – uno di quelli che si augura a tutti di averlo. Generoso, comprensivo e sempre disponibile, quando qualcuno aveva bisogno, sia all'interno della nostra famiglia sia con gli altri».

“Lodola” molti anni fa aveva iniziato a lavorare nell'allora Smi di Campo Tizzoro. Poi fece un concorso ed entrò al Comune di San Marcello come imbianchino, per poi diventare il tutto fare dell'ente. Nel tempo libero coltivava le sue passioni. «Mio padre era un grande appassionato della montagna – dice ancora la figlia Rita – tanto che è stato sia cacciatore che cercatore di funghi. Poi è stato attivo anche in alcune associazioni come ad esempio la Pubblica Assistenza di Maresca e ultimamente nella Misericordia di Cutigliano. Per lui era una necessità aiutare gli altri e pensare ai loro bisogni».

Giovanni Ferrari aveva una battuta ed un saluto per tutti. Su Facebook in queste ore, non si contano le manifestazioni di affetto nei confronti della famiglia . «Giovanni – ricorda l'amico Salvatore Carrà – era un grande amico ed una bella persona. Buono e sempre pronto per dare una mano agli altri. Andavamo a caccia assieme e posso dire che in questo ambito era un guerriero vista la passione che ci metteva. Mancherà a tutti coloro che lo hanno conosciuto». Un ricordo lo vuole lasciare anche il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo che lo conosceva da anni. «Voglio esprimere vicinanza alla famiglia di Giovanni – afferma – in questo momento doloroso per loro. Giovanni è stato un dipendente infaticabile, che svolgeva la sua mansione con passione attaccamento e che lasciava sempre un contributo importante». Ancora la data del funerale non è stata ufficializzata, anche se indicativamente si parla di domani pomeriggio alle 140,30 nella chiesa di Gavinana per poi proseguire al tempio crematorio. Ferrari lascia la moglie Graziana, le figlie Paola e Rita ed il nipote Matteo, alla quale la nostra redazione porge le più sentite condoglianze. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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