Variante Montalese. Provincia e Comuni nel mirino dei comitati
Nuova accelerazione dopo lo stanziamento della Regione. «Convochino finalmente i tavoli e chiamino anche noi»
PISTOIA. Proprio mentre acquista ufficialità la notizia del finanziamento di 175mila euro da parte della Regione per lo studio di fattibilità della variante di Pontenuovo, l’omonimo comitato torna a farsi sentire. Lo fa insieme al comitato di Santomato, che condivide la battaglia per una strada provinciale Montalese più sicura.
I due comitati tornano a chiedere un incontro alla Provincia di Pistoia e ai due Comuni di Pistoia e Montale, cioè gli enti locali competenti per la realizzazione della variante da Sant’Agostino a Montale, che dovrebbe finalmente drenare il traffico pesante dalla attuale via Montalese, rendendola più sicura.
In particolare, i due comitati chiedono «l’apertura ufficiale del tavolo relativo allo studio di fattibilità della variante... al quale gli scriventi comitati chiedono di partecipare». Inoltre «l’apertura del tavolo per la discussione ed approfondimento della messa in sicurezza dell’abitato di Pontenuovo e l’apertura di un necessario e concreto studio per la possibile messa in sicurezza dell’abitato di Santomato».
Infine, i due comitati «chiedono di nuovo le risposte a quanto richiesto nell’ormai lontano luglio 2021 al quale non avete mai dato una risposta, nemmeno informale. Per tale richiesta avete certamente obblighi formali di risposta alla cittadinanza in determinate tempistiche dal protocollo della stessa ovvero dal 5 luglio 2021, previe sanzioni». Per la cronaca, le richieste erano rivolte alla Provincia, per sapere quante sono le autorizzazioni concesse per il transito di traffico pesante sulla Montalese; per effettuare un censimento del traffico sulla strada e per l’installazione di due stazioni di monitoraggio.
Infine, sempre alla Provincia viene contestata l’affermazione di aver consultato i comitati per l’ordinanza del divieto di transito ai mezzi pesanti con portata superiore alle 3,5 tonnellate dell’aprile 2021 e per la comunicazione del 24 gennaio scorso sullo studio di fattibilità della variante. «In ambedue i casi – scrivono i comitati – non ci avete coinvolto in una adeguata analisi, né tanto meno ci avete dato l’opportunità di condividerlo con gli abitanti. Non è corretto scrivere “concordato” quando cosi non lo era».
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