Il Tirreno

Pistoia

Sos degli infermieri: «Lasciateci lavorare»

Danilo Massai e David Nucci nel corso dell’incontro
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Danilo Massai e David Nucci nel corso dell’incontro

Vaccinati con due dosi e avendo poi contratto il virus sono in 500 a rischiare la sospensione dall’albo 

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PISTOIA. Si è concluso con la richiesta di risposte rapide, chiare e univoche da parte delle istituzioni, il momento di confronto organizzato lunedì pomeriggio dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Firenze e Pistoia a proposito della sospensione dal lavoro degli infermieri vaccinati con due dosi che, avendo poi contratto il Covid, non hanno ancora potuto accedere alla terza dose e che per questo rischiano la sospensione dall’albo professionale. Cioé, potrebbero non poter lavorare a causa di questa loro condizione.

Proprio per risolvere un problema, che rischia di trasformarsi in un’emergenza nell’emergenza – sono circa cinquecento solo tra Pistoia, Firenze ed Empoli gli infermieri che la piattaforma nazionale indica “rossi” e quindi a rischio sospensione dall’albo – l’Ordine delle professioni infiermieristiche interprovinciale della zona Firenze-Pistoia ha organizzato un evento che ha registrato non solo la presenza di tanti infermieri, ma anche dei rappresentanti di altri ordini professionali e sindacati.

Un incontro per ribadire la loro condizione e far pressione per una rapida risoluzione.

A fare il punto sulla questione, il presidente e il vicepresidente dell’Opi Firenze-Pistoia, rispettivamente Danilo Massai e David Nucci.

Dopo aver riepilogato i fatti che, «a causa di una sequenza di direttive contraddittorie, hanno portato alla situazione attuale», presidente e vicepresidente hanno chiesto un intervento chiaro delle istituzioni.

«Ribadiamo che l’Ordine è totalmente a favore dei vaccini – hanno detto i due rappresentanti presenti all’incontro – ma non possiamo sospendere colleghi che hanno fatto due dosi e che, avendo preso il Covid, non hanno ancora potuto ricevere la terza».

«È ovvio – hanno continuato Massai e Nucci – che la faranno appena possibile, ma nel frattempo devono poter lavorare, come accade peraltro in tutti gli altri settori».

A presentare i dati, anche la presidente dell’Ordine interprovinciale delle ostetriche di Firenze, Prato, Arezzo, Grosseto, Siena, Lucca e Pistoia, Antonella Cinotti.

«Il nostro ordine conta 1.032 iscritte – ha spiegato la rappresentante – e ne abbiamo 118 che sono tornate “rosse” sulla piattaforma pur avendo fatto regolarmente i primi due vaccini ed essendo assolutamente a favore della vaccinazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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