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Pistoia

Legambiente denuncia: «In preda all’abbandono l’ex colonia di Prunetta»

Uno degli ambienti interni della colonia, completamente devastato (foto Legambiente)
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Uno degli ambienti interni della colonia, completamente devastato (foto Legambiente)

Inaugurato nel lontano 1975 il grande complesso è chiuso dal 1997 e in questo momento è alla mercè di vandali e malintenzionati 

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PITEGLIO. Nuovo Sos per l’ex colonia dei Postelegrafonici di Prunetta, un grande complesso turistico nei boschi sopra Piteglio, completamente abbandonato dal 1997.

A lanciare l’ennesimo allarme è il coordinatore di Legambiente Pistoia Antonio Sessa, che parla di «condizioni allucinanti» in cui si trova il grande edificio. Esposto al più completo abbandono e soprattutto privo di protezioni che ne impediscano l’ingresso di vandali e malintenzionati.

«Ci interessa sottolineare – scrive Sessa in un comunicato stampa – come, al di là di alcuni cartelli di divieto che lasciano assolutamente il tempo che trovano, l'accesso all'interno dell'area sia completamente libero, dato che i due cancelli esistenti sono da sempre aperti. All'interno, nelle pertinenze adiacenti ai due fabbricati, abbandono, desolazione, presenza di calcinacci, rifiuti, e degrado, la fanno da padroni».

«Ma questo è ancora niente – continua Sessa – se confrontato a quanto si può vedere se si entra all'interno. Nessuna iniziativa di un vero ed efficace impedimento all'accesso è stato messo in atto, così che chiunque è potuto entrare e devastare per ogni dove. Numerosi anche i murales e le scritte nazifasciste presenti all'interno, tanto per gradire... La cosa peggiore e più grave da vedere sono le innumerevoli devastazioni vandaliche, con soffitti e controsoffitti sfondati, sbriciolamento di laterizi, calcinacci e perlinato sparsi in terra, vetri e specchi rotti in ogni dove, suppellettili accatastate nel più totale disordine, bagni spaccati, porte degli ascensori manomesse, vetri che, al terzo piano danno all'esterno asportati, in questi ultimi due casi con grave pericolo di caduta nella tromba dell'ascensore o direttamente sul selciato esterno per qualche balordo che si avventuri fin lì».

Il complesso è costituito da un edificio più grande, destinato ad accogliere i figli dei dipendenti delle Poste, e di uno più piccolo, un vero e proprio albergo. Il tutto fu inaugurato nel 1975 e definitivamente chiuso nel 1997, quando dall ’Ipost (l’ente previdenziale delle Poste) la proprietà passò all’Inps. L’Igei, la società di gestione della struttura, cercò anni fa di chiudere gli ingressi, ma l’intervento fu solo temporaneo. L’Inps ha provato ad affidarne la gestione con una gara, che però è rimasta bloccata. Il Comune di Piteglio tentò anni fa di farselo dare in gestione, ma inutilmente.

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