Italia
Museo ferrucciano, mezzo milione di lavori
Cantiere al via in primavera. Sobrero: materiale digitalizzato, video game con la battaglia di Ferrucci e video mapping
GAVINANA. Hanno già cominciato a spostare gli oggetti che si trovano all’interno per poi far partire il cantiere. Possomo essere pochi giorni, come un po’ di tempo in più, ma “per starci larghi” l’amministrazione fa sapere che entro la primavera prenderanno il via i lavori al museo ferrucciano di Gavinana.
Ma c’è di più. È molto probabile che prima di vedere l’edificio ristrutturato possa essere concluso il progetto della digitalizzazione completa del materiale che vi si trova all’interno con l’aggiunta anche di un video game che ripercorrerà la battaglia di Gavinana con Francesco Ferrucci. Questo perché, ed è proprio notizia delle ultime ore, l’amministrazione comunale si è aggiudicata un bando del Gal MontagnAppennino, con una misura indirizzata alla riqualificazione del patrimonio culturale, con la candidatura, appunto del gioiello museale ferrucciano. «Per noi è una grande soddisfazione – ha detto Alice Sobrero, assessora alla cultura – perché in questo modo andremo a digitalizzare tutto il contenuto attuale del museo ferrucciano. Sarà usufruibile a un pubblico molto più vasto che comprende anche i bambini. Ma non solo, perché dirla così sarebbe riduttivo. L’azienda che se ne occuperà e che è di Pisa, creerà qualcosa di nuovo per catturare il grande pubblico. Come ad esempio un video game, magari che riproduce la battaglia di Gavinana. Quindi si potrà imparare la storia anche attraverso il gioco. Inoltre abbiamo pensato a un video mapping, cioè una sequenza di immagini proiettate che potrebbero essere inerenti al percorso Calamecca-Gavinana, due paesi che hanno visto coinvolto il Ferrucci».
Un progetto che ha la sua importanza, che trova nella strategia digitale, il modo per far conoscere la storia locale e i contenuti del museo ad un vasto pubblico, arrivando in tutto il mondo. Per fare questo il finanziamento previsto dal bando del Gal MontagnAppennino è di circa 72mila euro a cui dovrà aggiungere una piccola parte lo stesso Comune. «Il museo ferrucciano – aggiunge Sobrero – è una piccola realtà che non ha potuto contenere, nel tempo, un numero maggiore di oggetti e di informazioni. Con la digitalizzazione di questi contenuti, non solo raggiungeremo un pubblico vastissimo, ma saremo in grado di integrarlo con cenni al periodo storico che attraversa, dal Rinascimanto al Risorgimento, con una maggiore cura del dettaglio. Lo scopo è quello di incuriosire l’utente e stimolarlo a trasformarsi in turista in carne e ossa venendo a Gavinana».
Per poter osservare il risultato di questo progetto si dovrà attendere il 2023. Per vedere, invece, il cantiere aperto per il rifacimento del museo molto meno. «Una volta spostato tutto il contenuto – prosegue Sobrero – i lavori potranno cominciare e sarà molto presto, comunque nella primavera».
È un intervento che vede un investimento di 500mila euro, 350mila ce li mette il Comune, 100mila la Fondazione Caripit e 40mila arrivano dalla Stato. Con abbattimento delle barriere architettoniche, lavori di adeguamento sismico, impianto elettrico e sanitari e corredato di possibilità di essere visitato, secondo le norme vigenti, anche dai portatori di handicap.
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