Il presidio
Blitz interforze nell’azienda fantasma
Attività di confezioni aperta senza autorizzazioni e con lavoratori al nero e clandestini: denunciato alla procura il titolare
quarrata. Nessuna autorizzazione, niente iscrizione nel registro delle imprese, lavoratori al nero, due dei quali clandestini, nessun rispetto delle normative anti-Covid per mensa e luoghi di lavoro: insomma, un’impresa fantasma quella chiusa a Quarrata giovedì scorso grazie a un’operazione interforze sul fronte della tutela dell’ambiente e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Si tratta di un’azienda di confezioni, gestita da un cittadino cinese che da pochi giorni aveva avviato l’attività in un capannone della zona artigiana di Quarrata, senza però neppure averla iscritta nel registro delle imprese, e senza aver effettuato le obbligatorie denunce agli enti previdenziali ai fini assicurativi e senza alcun altro adempimento obbligatorio relativo all’impiego di personale dipendente.
L’operazione rientra nel piano delineato dal prefetto di Pistoia Gerlando Iorio con la costituzione del Gruppo di controllo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Ricalcando il modello operativo già attuato con successo nelle scorse settimane in occasione delle analoghe attività interforze condotte sul territorio provinciale, ha permesso di impiegare, in maniera coordinata, personale della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, dell’Ispettorato del lavoro, dell’Asl, dell’Inail e dell’Inps.
Il blitz ha evidenziato una pluralità di violazioni di carattere amministrativo e penale connesse all’impiego irregolare di manodopera straniera: 5 i lavoratori irregolari, occupati al nero al cento per cento e 2 dei quali clandestini in Italia. Immediata l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, ai sensi del testo unico in materia di sicurezza sul lavoro. Il titolare è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per l’impiego di migranti clandestini, nonché per l’omessa attuazione della normativa di contrasto al Covid negli ambienti di lavoro e nella mensa.
«Al riguardo – spiega la prefettura in una nota – si precisa altresì che, oltre ad ulteriori violazioni riscontrate relative alla carenza di agibilità dei locali tutt’ora oggetto di valutazione da parte degli inquirenti anche per le condizioni igienico sanitarie e per l’uso in sicurezza dei macchinari presenti, il prefetto ha adottato due provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale dei cittadini stranieri irregolari rintracciati nel corso dell’operazione».
«Il dispositivo di controllo – conclude la nota inviata dal Palazzo di governo – ha permesso di realizzare un importante intervento interforze coordinato dalla questura, orientandone gli sforzi verso il rispetto delle normative di sicurezza sui luoghi di lavoro e consentendo di sottoporre a controllo quest’azienda nel comune di Quarrata.
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