Italia
«Irricevibile la prima proposta Troppi 15 milioni di euro»
pistoia. Rete ferroviaria italiana un paio di mesi fa ha presentato un progetto per la messa in sicurezza della collina di Serravalle. Ma la Regione Toscana ha chiesto una revisione delle carte.
«Il piano che abbiamo visionato era troppo impegnativo a livello economico, con un importo di 15 milioni di euro, e inoltre non erano chiare le tempistiche», dice l’assessore regionale alle infrastrutture, Stefano Baccelli. Per questo Firenze ha chiesto ai tecnici di Rfi un nuovo progetto, che però non è ancora arrivato, «e il nodo della galleria di Serravalle continua a bloccare i lavori», dice Baccelli.
«Ho in animo di rivedere a breve Rfi - prosegue - lo stesso presidente Eugenio Giani ha chiesto alla società un incontro per fare il punto sui progetti che riguardano la Toscana».
Per esempio l’altra questione aperta in tema ferrovie, ovvero il secondo lotto dell’opera di raddoppio, da Pescia a Lucca. «Siamo alle fasi finali del progetto definitivo dopo le osservazioni presentate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici», afferma l’assessore regionale. Ci sarà poi da decidere a quale mega intervento destinare i 98,5 milioni di euro di fondi europei in arrivo grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tanti soldi che andrebbero ad alleggerire l’esborso diretto di Regione e Rfi. Ricordiamo che il raddoppio dei binari tra Pistoia e Montecatini costa quasi 260 milioni di euro. La maggior parte - 215 - ce li ha messi lo stato con il decreto Sblocca Italia; 35 milioni la Regione Toscana per l’eliminazione di passaggi a livello e la realizzazione della viabilità sostitutiva; 8,8 milioni di euro Rfi per l’adeguamento tecnologico del tratto.
Il secondo lotto del raddoppio, tra Pescia e Lucca, è per ora coperto dalla Regione con 200 milioni di euro.
L.S.
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