Tanti cari auguri “Pinocchio sugli sci” In 1.700 all’evento sportivo abetonese
È una delle maggiori competizioni giovanili nazionali. Ieri la presentazione in Regione: le gare dal 27 marzo al 1° aprile
Gabriele Noli
firenze. Ossimori temporali: il Pinocchio sugli sci, dedicato ai bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni tra cui – la storia insegna – possono celarsi i campioni del domani, entra nel club degli “anta” con la quarantesima edizione. «Una maturità meritata per una manifestazione che porta il nome dell’Abetone in giro per il mondo», l’investitura di Andrea Formento, assessore allo sport e turismo del Comune che dal 27 marzo al 1° aprile ospiterà le finali internazionali dell’evento organizzato dallo Sci Club Pinocchio e presentato ieri a Firenze alla presenza del presidente Eugenio Giani.
L’aspetto agonistico, per quanto rilevante, si intreccia con quello turistico e di riflesso economico, preminente in un periodo segnato dall’instabilità, colpa della pandemia. «La capacità di richiamo che genera questa manifestazione è straordinaria e non solo perché quasi tutti i più grandi nel passato vi hanno partecipato», la benedizione di Giani, che ha voluto rimarcare «il valore del binomio tra montagna e istituzioni» come elemento rinsaldante del Pinocchio sugli sci, supportato dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi («È un evento a cui crediamo molto», ha sintetizzato il presidente Pierfrancesco Bernacchi). «Gli impianti dell’Abetone hanno sofferto tanto negli ultimi due anni, è giusto enfatizzare una rassegna così rilevante, da associare a un messaggio di speranza», ha aggiunto l’assessore al turismo Leonardo Marras, rammentando che «le risorse messe a disposizione da Stato e Regione per sostenere la montagna sono state utili per evitare il collasso». E che sono pronti «ulteriori 3,8 milioni per rilanciare gli investimenti e migliorare l’offerta sulle piste da sci». Il “Pinocchio” rappresenta di per sé un’eccellenza assoluta («È una delle tre manifestazioni giovanili in Italia di interesse nazionale», ha sottolineato il presidente Fisi regionale Francesco Contorni): all’Abetone sono attesi circa 1.700 atleti, i qualificati delle oltre venti selezioni zonali provenienti da tutta Italia, che si contenderanno il Pinocchio d’oro assegnato ai vincitori delle categorie Baby e Cuccioli, e per i più grandi delle categorie Ragazzi e Allievi in palio c’è un posto nel Team Italia e la citazione nell’Albo d’oro di Pinocchio.
Dopo le finali nazionali sarà la volta di quelle internazionali, ancora in fase di definizione, che in passato hanno richiamato una media di 30-35 nazionali di tutto il mondo: il numero, anche stavolta, sarà condizionato dall’emergenza pandemica. Franco Giachini, presidente dello Sci Club Pinocchio di Pescia e patron della manifestazione, ne ha voluto rammentare la genesi, legata indissolubilmente alla figura «del burattino con gli sci», con il collo reso idealmente pesante dalle medaglie vinte dallo sterminato elenco di fuoriclasse di ieri e di oggi che vi hanno preso parte. «Nessuno pensava che saremmo arrivati alla quarantesima edizione», la confessione spontanea.
È il passato che si mescola al presente e pure al futuro, con l’intento di fare ogni volta di più e meglio. Vanno inseriti in quest’ottica la partnership con Dynamo Camp, per dare maggiore risalto al risvolto sociale dello sport, e l’implementazione del Villaggio di Pinocchio, anch’esso itinerante, che vedrà protagonista Pinocchio e i vari partner di un evento che «porterà migliaia di turisti a conoscere il nostro territorio», come evidenziato da Marcello Danti, sindaco di Abetone Cutigliano, città toscana dello Sport per il 2022 e patria di Zeno Colò, citato a più riprese durante la presentazione del quarantesimo Pinocchio, a settant’anni esatti dall’oro in discesa alle Olimpiadi di Oslo.
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