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Sull’inizio dei saldi pesano il caro bollette e Omicron

David Meccoli
Sull’inizio dei saldi pesano il caro bollette e Omicron

Tonfoni (presidente Fismo): stimiamo che 4 italiani su 10 faranno acquisti ma sulla spesa influiscono l’aumento della luce e la crescita dei contagi

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David Meccoli

pistoia. Saldi alla prova Omicron, con un budget medio da 150 euro. È la cifra che emerge da un’indagine condotta da Confesercenti su un campione di consumatori: i negozi “reali” sono ancora i più scelti, ma cresce il web, con scarpe, maglieria e capispalla i prodotti più desiderati. Ma come dice il presidente provinciale della Fismo (settore moda aderente a Confesercenti) Daniele Tonfoni: «I numeri pre-crisi restano lontani».

In Toscana le vendite di fine stagione si aprono oggi e rappresentano il primo grande appuntamento commerciale dell’anno, in avvio proprio nella fase di rallentamento generata dalla nuova ondata di contagi. Oltre 4 toscani su 10 hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 150 euro a persona. È quanto emerge dall’indagine previsionale condotta da Confesercenti. «Purtroppo – commenta Tonfoni, titolare di un negozio di abbigliamento di Montecatini – si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi: in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020 si diceva interessato all’evento il 48% degli intervistati. Sul risultato pesa l’ombra di Omicron e l’aumento delle utenze (gas, luce e altro), che portano un impatto negativo sulla fiducia delle famiglie pistoiesi. Si rafforza invece la tendenza all’acquisto di “impulso”: cresce rispetto al 2020 dal 41 al 46% la quota di consumatori che deciderà se acquistare prodotti in saldo sul momento, in base alle offerte».

Si tratta, come sempre, di una buona occasione per i clienti di acquistare prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi e per i negozi di prendere una boccata di respiro dopo un anno difficile, segnato dalla riduzione dei consumi dovuta alle conseguenze della pandemia e dalla concorrenza sempre più aggressiva delle vendite online. La media di 150 euro nasconde, secondo l’associazione, una spesa fortemente polarizzata: il 47% acquisterà per meno di 100 euro, mentre il 43% spenderà tra i 100 e i 300. Solo il 6% ha previsto una spesa tra i 300 e i 500 euro, mentre il 4% più di 500 euro. «Nonostante la crescente concorrenza del web – spiega Confesercenti – i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi di vicinato: il 31% degli acquisti dei saldi avverrà infatti in una grande catena o in negozi “brandizzati”, seguiti da vicino dai negozi indipendenti, cui si rivolgerà il 26% dei clienti. Il 22% sceglierà infine un outlet, mentre il 23%, invece, cercherà l’affare scontato sul web (oltre il 5% in più dello scorso anno e l’8% rispetto al periodo prepandemico)». Quest’anno, in cima ai desideri dei toscani ci sono le scarpe: è la spesa prevista dal 47% delle persone. Seguono prodotti di maglieria (45%), capispalla (27%), capi di camiceria (26%), magliette e intimo (entrambi al 22%).

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