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Ordinanza sulla sicurezza in via Modenese «Il privato ha un mese per intervenire»
L’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei risponde su Facebook alle proteste dei cittadini dopo il masso franato a Natale
PISTOIA. Continua a far discutere la situazione di via Modenese, che dal 25 dicembre è chiusa nella sua prima parte, dall’ingresso dello stabilimento Porrettana Gomme al ponte di Gello. È successo che il giorno di Natale un masso di circa tre quintali è rovinato sulla carreggiata. Senza conseguenze, per fortuna: ma il sopralluogo svolto poco dopo dai tecnici dei vigili del fuoco e del Comune ha spinto l ’amministrazione a chiudere il transito per motivi precauzionali, perché il terreno (privato) da dove è franato il masso di Natale, ospita almeno altri tre blocchi di pietra pronti a cadere.
Il problema è che l’ordinanza di divieto di transito è bellamente ignorata sia da tantissimi automobilisti, che”dribblano” le transenne e percorrono la strada che dovrebbe viceversa rimanere chiusa. E lo stesso fanno tanti altri in moto, scooter e persino in bici.
Intanto il masso è rimasto sulla strada e sono molti i cittadini che si chiedono cosa stia facendo l’amministrazione comunale. Una risposta l’ha fornita l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei, con un post su Facebook (strumento di comunicazione non istituzionale ma molto utilizzato dallo stesso Bartolomei). Oltre al provvedimento di chiusura – spiega l’assessore – esiste un’altra ordinanza, che è già stata recapitata ai proprietari del terreno incriminato.
«L'ordinanza – scrive Bartolomei – é stata già notificata e non è certo per togliere un sasso. Si tratta di ripulire dalle piante e disgaggiare tutto il fronte, abbandonato da decenni, oltreché risistemare il muro. I privati hanno trenta giorni per adempiere. Dopo i primi lavori scatterà il senso unico alternato fino alla completa messa in sicurezza».
Non resta che attendere l’inizio dei lavori o lo scadere del mese di tempo concesso ai proprietari del terreno per eliminare il pericolo di frane imminenti. La speranza è che questa nuova ordinanza trovi un’accoglienza più sollecita di quella firmata nel 2019, che sollecitava gli stessi proprietari ad intervenire sul muro di contenimento, sempre sul lato a monte della via Modenese, muro che già allora dava qualche segno di indebolimento. Nonostante la richiesta dell’amministrazione, nessun lavoro sarebbe stato fatto in questi due anni.
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