Il Tirreno

Pistoia

il presidente dell’ordine dei medici 

«Il lavoro è triplicato e c’è panico tra i pazienti Sono saltati gli schemi»

L.S. ;
«Il lavoro è triplicato e c’è panico tra i pazienti Sono saltati gli schemi»

30 dicembre 2021
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pistoia. I medici di famiglia non sono mai stati sotto pressione come in questo momento. Tra vaccini anti influenzali da fare, ai quali si sono aggiunge le sedute vaccinali anti Covid-19, poi l’attività ordinaria di ogni giorno in ambulatorio.

Adesso anche un vertiginoso aumento delle persone che si rivolgono al medico di base per chiedere un certificato medico così da prenotare il tampone molecolare che accerti o meno l’infezione da coronavirus, anche se da ieri in Toscana non è più necessario ricorre a questo tipo di test, con l’ordinanza della Regione che equipara il test rapido antigenico al tampone molecolare. E c’è inoltre il telefono che squilla di continuo, per rispondere ai dubbi e dare chiarimenti ai pazienti per affrontare la pandemia e soprattutto le sue ripercussioni sulla vita reale, quarantene soprattutto.

Tanto che Beppino Montalti, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Pistoia, parla «di una situazione fuori controllo. Ormai sono saltati tutti gli schemi che ci siamo dati negli ultimi due anni». «C’è stato un aumento spaventoso di richieste per le ricette mediche, possiamo dire che sono triplicate nello spazio di pochissimi giorni - aggiunge Montalti - avvertiamo panico tra i nostri assistiti, soprattutto adesso che c’è una escalation terrificante dei contagi e cominciano ad essere tanti anche i casi positivi che vengono rilevati tra le persone già vaccinate, anche con doppia o tripla dose».

Montalti ha la sua visione: «Bisognerebbe avere il coraggio di dire che soltanto i sintomatici al virus debbano fare il periodo di quarantena (questa dovrebbe tra l’altro essere una delle misure che introdurrà la cabina di regia del Governo, ndr). E dovremmo anche smetterla di effettuare il tracciamento dei contatti stretti delle persone contagiate, come tra l’altro hanno iniziato a fare alcuni paesi. Altrimenti non usciamo dalla situazione nella quale siamo precipitati».

Prosegue il dottore: «Abbiamo visto che la variante Omicron del coronavirus ha ripercussioni lievi sui vaccinati. È quindi secondo me il momento giusto per arrivare all’immunità di gregge, ovvero diffondere il contagio sui vaccinati per far diventare, nel giro di tre o quattro mesi, questo virus endemico, e non più pandemico. E poi trattarlo come gestiamo la normale influenza, senza allarmismi».

L.S.

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