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Tamponi, boom di richieste nel Pistoiese. L’Asl: «Aumenteremo l’offerta»

Luca Signorini
Tamponi, boom di richieste nel Pistoiese. L’Asl: «Aumenteremo l’offerta»

Non ci sono posti per sottoporsi ai test nei due “drive through” in provincia. File nelle farmacie: vanno a ruba le mascherine Ffp2. «Ma le scorte ci sono»

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PISTOIA. Non c’è posto per sottoporsi ai tamponi molecolari gratuiti effettuati dal servizio sanitario regionale, da prenotare con la ricetta medica. Il boom dei contagi a causa del dilagare della variante Omicron del Covid-19 ha provocato un cortocircuito nel sistema di tracciamento dei casi positivi (ne parliamo nell’articolo a fianco), e anche un repentino aumento della domanda dei test. Tanto che gli appuntamenti vengono fissati anche a distanza di una settimana, e molte persone finiscono per rivolgersi ai centri medici privati a pagamento (i prezzi arrivano anche a 90 euro).

Tamponi che in provincia di Pistoia vengono effettuati in due postazioni “drive through” (ovvero rimanendo seduti in auto): nella sede della Misericordia di Pistoia in via Bonellina, e nel parcheggio di via Maratona a Montecatini, dietro lo stadio comunale. La capacità attuale sul territorio è di 1.400 tamponi settimanali a Pistoia e 1.200 nell’area della Valdinievole. A questi si aggiungono anche i 1.200 tamponi antigienici rapidi garantiti da una cinquantina di farmacie (su 83) in provincia. «Stiamo lavorando per raddoppiare questa capacità di testing - annuncia Renzo Ricci, direttore del Dipartimento delle professioni tecnico-sanitarie dell’Asl Toscana Centro - a livello di Asl, in una settimana le ricette dei medici sono passate da 25.000 a 45.000. Stiamo dunque cercando di ampliare l’offerta dei tamponi (sono 49 i “drive through” attivi nell’area vasta, ndr), ma di pari passo deve aumentare anche la capacità dei laboratori di processarli. Poi siamo a corto di personale, di macchinari e di reagenti: non è semplice risolvere un’equazione simile».

Prese d’assalto anche le farmacie: le richieste di tamponi rapidi sono raddoppiate negli ultimi giorni, lo stesso vale per l’acquisto delle mascherine FFP2 (costano meno di 2 euro). «Siamo sollecitati sotto vari aspetti - afferma Andrea Giacomelli, presidente provinciale della Federazione dei farmacisti - da una parte i vaccini Pfizer nelle 35 farmacie convenzionate: siamo arrivati a un ritmo di 3.000 dosi al mese. Poi la richiesta di tamponi che è notevolmente aumentata per diversi fattori: la crescita dei casi positivi, le patologie influenzali che si diffondono in questo periodo e portano le persone ad avere paura di essere state contagiate, gli appelli a sottoporsi a tampone prima di fare una cena durante queste festività».

Le resse in farmacia si formano inoltre per acquistare le mascherine FFP2, rese obbligatorie dal Governo anche all’aperto e per svolgere diverse attività (come cinema e teatro): «Le domande sono in aumento ma le scorte ci sono, non creaiamo allarmi».

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