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Pistoia

il processo 

Strappò la collana a un’anziana: patteggia tre anni e quattro mesi

M.D.
Strappò la collana a un’anziana: patteggia tre anni e quattro mesi

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PISTOIA. Lo aveva fatto tante altre volte, per fare un favore ai clienti più affezionati. Per cui quando, poco dopo l’ora di pranzo, durante l’intervallo di chiusura dell’adiacente bar tabaccheria di famiglia, un giovane le aveva suonato il campanello di casa perché aveva bisogno urgente di un pacchetto di sigarette, non ci ha pensato due volte: aveva aperto la porta di casa e si era affacciata sulla soglia. Ma quel giovane con il volto coperto dalla mascherina anti Covid era tutt’altro che un cliente. Con un complice che gli faceva da palo, aveva allungato la mano e le aveva strappato dal collo la collana d’oro. Con un gesto talmente violento da far cadere a terra l’anziana commerciante. Lasciandola lì dolorante sul marciapiede, i due rapinatori si erano dati alla fuga a piedi. Dileguandosi. Era il 20 gennaio 2021.

Ieri mattina, i due giovani – che all’inizio dello scorso agosto sono finiti agli arresti domiciliari grazie alle indagini degli investigatori della squadra mobile della questura – sono comparsi davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Pistoia. Sotto accusa non solo per aver strappato dal collo alla 82enne commerciante quella collana da 800 euro, ma anche per spaccio di stupefacenti.

Uno di loro, Alex Piscitelli, 20 anni, di Pistoia, ha scelto di patteggiare, concordando con il pm, attraverso il proprio avvocato difensore Guido Tesi, la pena di 3 anni 4 mesi e 20 giorni di reclusione. Il difensore dell’altro imputato – Diego Gallo, 19 anni, anch’egli pistoiese – ha chiesto e ottenuto dal gup Luca Gaspari un rinvio al fine di valutare l’opportunità di richiedere un rito alternativo.

A incastrare i due giovani sia per il reato di furto con strappo che per quello di spaccio erano stati i messaggi e le foto che i poliziotti avevano trovato sui loro telefonini, tra cui un’immagine con uno dei due immortalato con la collana rubata al collo subito dopo il colpo. Colpo messo a segno in via Monfalcone, nella zona dell’Arca.

Era stato Piscitelli a suonare il campanello di casa dell’anziana commerciante, a lungo impegnata nella gestione assieme alla famiglia del bar tabaccheria che si trova proprio a fianco dell’abitazione. E proprio per questo abituata a soddisfare le esigenze di alcuni tra i più assidui clienti anche durante l’orario di chiusura. Così, quando il giovane le aveva chiesto attraverso il citofono se le poteva fare il piacere di vendergli un pacchetto di sigarette, lei aveva aperto la porta senza sospettare alcunché. Ma lì sulla soglia era stata aggredita. Caduta a terra, sul marciapiede, era stata soccorsa da due ragazze che passavano in auto.

Le indagini si erano ben presto concentrate sui due giovani, già noti alle forze dell’ordine. Quando i poliziotti avevano perquisito le loro abitazioni, oltre a trovare, in casa di uno dei due, la collana rubata, nei loro cellulari avevano trovato le prove di un giro di spaccio di marijuana e hashish che andava avanti da circa un paio d’anni: oltre a numerose immagini di sostanze stupefacenti, con tanto di bilancino per pesare le dosi, anche le conversazioni tenute attraverso whatsapp con i clienti, che testimoniavano decine di cessioni di droga. Cessioni poi confermate dagli stessi acquirenti, rintracciati e presi a verbale dagli investigatori.

M.D.

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