«Pistoia penultima in regione per percentuale di raccolta differenziata»
Tripi e Giuliani (Pd) contro la giunta Tomasi: in quattro anni solo uno 0,5 per cento in più quando le vicine Prato e Firenze hanno risultati ben migliori
pistoia. Una percentuale di raccolta differenziata che ponte Pistoia al penultimo posto in Toscana come qualità del servizio, con solo uno 0, 5 per cento in più raggiunto in quattro anni. Percentuale troppo misera, attacca il Partito democratico, per un’amministrazione che aveva fatto della riorganizzazione del servizio uno dei suoi principali obiettivi.
Lancia in resta e numeri alla mano, Walter Tripi, segretario comunale del Pd di Pistoia e Roberto Giuliani, del Dipartimento ambiente del Partito democratico, lanciano pesanti frecciate alla giunta guidata dal sindaco di centrodestra Alessandro Tomasi.
«Pochi giorni fa – affermano Tripi e Giuliani – la Regione ha certificato la raccolta differenziata del 2020 e Pistoia con un misero 39, 03 per cento è penultima tra i Comuni capoluogo, seguita solo da Massa. Questo dato è ancora più sconfortante se si pensa che nel 2017 era al 38, 46 e in quattro anni ha avuto un “aumento” ridicolo di 0, 57 punti percentuali: 0, 57 per cento in quattro anni! ».
«Nel frattempo – proseguono i due – l’amministrazione comunale ha cercato di mascherare l’incapacità di governo con la scusa della carenza di impianti dell’Ato Centro ma che si tratti di una pietosa bugia lo dimostra il fatto che Firenze è al 53, 48 per cento e Prato addirittura al 72, 24 per cento.
Se invece si guarda l’intera regione, nel 2020 l’aumento medio è stato del due per cento e ha portato la Toscana al 62, 12 per cento, a un passo dall’obiettivo del 65 per cento previsto dalla legge.
L’emergenza climatica planetaria – proseguono – sta cambiando tutto, il Pnrr si fonda su politiche di transizione ecologica, intere nazioni rischiano di andare letteralmente sott’acqua ma l’Amministrazione Tomasi continua a “vivacchiare” in una sorta di universo parallelo in cui non si riesce nemmeno a far partire una raccolta differenziata degna di questo nome. Il tutto, creando l’enorme disparità di trattamento tra centro e periferie con i cassonetti interrati e le grandi confusioni nel servizio, soprattutto nelle frazioni, dove la comunicazione sui nuovi metodi è stata pressoché inesistente. Ancora una volta, il tentativo maldestro di giocare a scaricabarile non può bastare: Pistoia ha bisogno di politica».
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