Il Tirreno

Pistoia

causa di lavoro 

Il giudice dà torto all’ex comandante: nessun risarcimento

Luca Signorini

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Luca Signorini

Agliana. Il giudice del lavoro di Pistoia ha respinto il ricorso dell’ex comandante della polizia municipale di Agliana, Andrea Alessandro Nesti, che, nel 2015, aveva fatto causa contro il Comune chiedendo un risarcimento di 500mila euro.

Una vicenda lunga 15 anni, che parte dall’annullamento degli atti del concorso per comandante della polizia municipale svolto tra il 1999 e il 2000, del quale Nesti era risultato vincitore. Una graduatoria contestata da Mauro Goduto, arrivato secondo, che si era rivolto prima al Tar della Toscana e poi al Consiglio di Stato, che nel 2015 aveva annullato le delibere di approvazione dei verbali del concorso.

«Dal quel momento sono stato rimosso dalla carica, che ricoprivo dal 2000 come facente funzioni, per un errore non mio ma della commissione esaminatrice, come ha specificato il Consiglio di Stato nella motivazione della sentenza», sottolinea Nesti.

L’ex comandante a quel punto fa causa al Comune di Agliana per danno all’immagine professionale, perdita di chance, danno biologico e danno morale. E chiede mezzo milione di euro di risarcimento. Il tribunale del lavoro di Pistoia istruisce il processo e nomina un proprio consulente incaricato di stimare la reale entità del danno subito da Nesti. Per il perito del Comune la cifra è di 60mila euro, per quello di Nesti di 500mila, per quello d’ufficio di 250mila. Ma, nostante la perizia del proprio ctu, mercoledì il giudice decide di respingere il ricorso dell’ex comandante.

Che, assistito dall’avvocato Marco Vorano del foro di Venezia, presenterà appello. «La vicenda è anomala, sono amareggiato – dice Nesti – Rispetto la sentenza, ma andrò avanti per far valere le mie ragioni».

Dal 2015, dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, Nesti, da dipendente comunale (assunto nel 1994), è stato in pratica demansionato. Secondo l’ex comandante, che dopo la rimozione dalla carica è stato inquadrato nella posizione economica C2, come agente semplice di polizia municipale, l’inquadramento che gli spettava era in una posizione tra D1 e D4 (al momento della rimozione era un D6). Adesso, dopo un periodo di due anni di aspettativa non retribuita, è in organico all’ufficio servizi demografici.

«Una collocazione temporanea in attesa della sentenza – chiude Nesti – Adesso che è arrivata, dovremo riparlare della mia posizione». La vicenda giudiziaria, comunque, proseguirà in appello.

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