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Scuola, cantiere infinito e i genitori si ribellano

Carlo Bardini MARESCA.
Scuola, cantiere infinito e i genitori si ribellano

I lavori a materna ed elementare dovevano finire nel 2020 «I nostri bambini trasferiti in ambienti inadeguati»

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Finiranno rapidamente i lavori alla scuola di Maresca? I genitori dei bambini che sono stati trasferiti alla scuola di Campo Tizzoro, hanno molti dubbi. Una situazione che si trascina da tempo e che ha travolto le date ipotizzate di conclusione dei lavori. Era stato promesso che il cantiere avrebbe chiuso per la fine del 2020, ma le famiglie sono ancora ad aspettare: qualcuno ipotizza, fino all’inizio del prossimo anno scolastico.

Ma i genitori non ci stanno e insistono affinché i loro piccoli possano riavere la loro scuola almeno alla fine delle prossime vacanze di Pasqua. Anche perché – dicono – gli ambienti in cui sono strati spostati i 25 bambini della scuola dell'infanzia e i 17 della primaria (classi seconda e terza) non sono adatti. «Quello che tutti temono – spiega Carlotta Guerrini, mamma di un bambino della scuola di infanzia – è che i lavori slittino fino alla fine dell'anno. Ma la ditta ha già avuto delle proroghe in passato sulla consegna. Noi siamo stanchi di aspettare, perché i nostri figli non stanno facendo scuola in spazi idonei. Sono due stanze sole, una destinata alle emergenze Covid e l'altra per gli alunni. Qui stanno tutti assieme dai 3 ai 5 anni, nonostante abbiano esigenze completamente diverse. Ormai è saltata la data di rientro per gennaio 2022. Si parla del prossimo anno scolastico ma noi vorremmo poter rientrare già dopo le vacanze di Pasqua. Siamo anche disponibili ad occuparci del trasloco. Tre mesi di scuola in ambienti idonei sono molto importanti. Lunedì prossimo una rappresentanza di noi genitori si incontrerà la dirigenza scolastica».

«La struttura che ospita i nostri figli delle elementari non è adatta – aggiunge Chiara Viti – ed anche gli spazi all'esterno sono limitati. Siamo stanchi di sentirci dire in continuazione che i lavori non sono terminati. Tutto questo non accettabile. Da quello che si sente dire dovremo aspettare l'inizio del prossimo anno scolastico, ma auspichiamo che la scuola di Maresca possa tornare usufruibile prima».

L'amministrazione comunale si rende conto del disagio e, anche se i lavori stanno proseguendo con la stessa ditta, non scartano la possibilità di recedere dal contratto. «È vero che ci sono stati forti ritardi sul cronoprogramma – spiega il responsabile tecnico Cristiano Vannucchi – e che i lavori, consegnati il 9 dicembre 2019, avrebbe dovuto concludersi alla fine del 2020. L'intervento era diviso in due lotti per un totale di circa un milione di euro e la prima tranche relativa all'antisismica è stata completata. A questo punto l'amministrazione sta dando degli ordini di servizio settimanali alla ditta con obiettivi che devono essere raggiunti. Per il momento tutto procede e crediamo di portare a termine l'intervento con questa ditta. Ma niente vieta che, se gli obiettivi venissero disattesi, valutiamo l'ipotesi di recessione dal contratto».

Previsioni sull’apertura? «Speriamo si possa fare entro la fine del 2022» è la risposta di Vannucchi.



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