Il Tirreno

Pistoia

centro d’eccellenza  

Tumori epatici, al San Jacopo équipe chirurgica specializzata

Tumori epatici, al San Jacopo équipe chirurgica specializzata

2 MINUTI DI LETTURA





pistoia. L’ospedale San Jacopo è diventato centro di eccellenza chirurgica a livello aziendale per curare i pazienti affetti dalle malattie oncologiche del fegato e, in particolare, in presenza di lesioni metastatiche; si tratta di una patologia complessa, sia dal punto di vista biologico che delle procedure terapeutiche e sono richieste competenze multispecialistiche e professionisti dedicati per conseguire risultati clinici ottimali.

Il centro è stato individuato dal dipartimento delle Specialistiche chirurgiche diretto dal dottor Stefano Michelagnoli, attraverso l’applicazione del nuovo modello organizzativo “Hub e Spoke” con il quale è previsto che il paziente sia centralizzato nell’ospedale di riferimento chirurgico (Hub) per poi tornare, una volta trattato, in quello di provenienza (Spoke) . «Questa organizzazione – precisa Michelagnoli – permette la creazione di centri ultraspecialistici dove accentrare le patologie complesse grazie alle elevate competenze espresse dai professionisti unite a una struttura, come il San Jacopo, all’avanguardia da un punto di vista tecnologico e organizzativo».

Si è tenuto conto della presenza al San Jacopo di servizi indispensabili alla chirurgia del fegato quali: l’endoscopia operativa, la rianimazione, la radiologia interventistica, la radiologia (con radiologi dedicati) , la chirurgia vascolare, il servizio di dietologia e quello di terapia antalgica. Quanto alle dotazioni tecnologiche le sale operatorie dell’ospedale di Pistoia, sono attrezzate dalle più moderne strumentazioni: ultrasuoni, radiofrequenza, microonde, ecografia intraoperatorie e colonne laparoscopiche in Hd, 4k e 3d. Elemento cardine per le scelte strategiche cliniche è il Gom (Gruppo oncologico multisciplinare) che può operare sia in tele-collegamento che in presenza.

Referente del centro per la chirurgia del fegato a livello aziendale è il dottor Massimo Fedi che in sala operatoria si avvale di un team composto oltre che da chirurghi, da infermieri esperti e anestesisti dedicati. «Il dottor Fedi insieme all’équipe dedicata ha eseguito numerosi interventi sul fegato garantendo ai pazienti i migliori risultati, anche e soprattutto in termini di sopravvivenza, ed è ormai appurato che la concentrazione degli interventi di alta complessità in un unico presidio porti vantaggi anche nella gestione delle eventuali complicanze», aggiunge il dottor Sandro Giannessi, direttore della chirurgia generale del San Jacopo e dell’area aziendale.

Spiega il dottor Fedi: «In pratica il paziente viene preso in carico nel centro Spoke, l’ospedale di provenienza, dove eseguirà tutto il percorso diagnostico fino alla stadiazione della malattia e attraverso la successiva discussione del Gruppo oncologico verrà data l’indicazione chirurgica; a quel punto il paziente sarà poi centralizzato nell’Hub del San Jacopo per il trattamento chirurgico e il decorso post-operatorio, terminato il quale sarà dimesso e riaffidato all’ospedale di provenienza per il proseguimento delle cure».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web