Il Tirreno

Pistoia

i ricordi 

Zogheri: eccellente stratega, ha dato solidità all’istituto

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pistoia. Tanti i messaggi di cordoglio seguiti alla notizia della scomparsa dell’ex presidente della Fondazione. Il più intimo e commosso quello della senatrice Pd Caterina Bini: «Stanotte ci hai lasciato, caro Ivano. Ti ho voluto bene, non solo stimato per le tue capacità, professionalità, per la grandezza del tuo esserti fatto da solo, per la bellezza del tuo essere tutto d’un pezzo, per la famiglia bella che insieme ad Isa avete creato, per la politica, per lo scoutismo. Ti ho anche temuto per la tua severità e rispettato per la coerenza del non voler piacere a tutti e ad ogni costo.

Ricordo tanto della tua vita, ma in particolare ricordo le gite insieme quando io e Lorenzo eravamo piccoli e ci portavate in pulmino a giro per l’Europa. Bei ricordi, tante risate. Condoglianze di cuore a Andrea, Stefano, Federica, Francesca e Lorenzo e le rispettive famiglie.

Torna dalla tua amata Isa e riposa in pace».

Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, ha aperto il consiglio comunale ricordando Paci: «Esprimo le condoglianze a nome di tutto il Consiglio comunale e dell’Amministrazione alla famiglia Paci in particolare alla nostra Federica Paci, avvocato del Comune di Pistoia. Con il professor Paci ho avuto modo di collaborare e di conoscerlo alla guida della Fondazione nel periodo in cui sono stato consigliere comunale, in particolare nelle commissioni cultura dove era presente quando si parlò di “Dialoghi sull’uomo”. Come sindaco ho avuto modo di lavorare con il suo successore Luca Iozzelli e adesso con Lorenzo Zogheri. Ho sempre apprezzato che nelle assemblee della Fondazione, fin quando le forze glielo hanno permesso, è stato presente intervenendo, proponendo, discutendo e animando il dibattito».

«Con Ivano Paci – dice Daniele Matteini, presidente Confindustria Toscana Nord – scompare un profondissimo conoscitore dell’economia della città; non ne comprendeva solo le dinamiche manifeste, ma ne percepiva le più profonde ragioni ed era in grado di leggerne in anticipo le istanze che poi, regolarmente, sarebbero emerse. A lui dobbiamo anche il merito di aver formato generazioni di professionisti e uomini di azienda».

Non poteva mancare naturalmente il cordoglio della “sua” Fondazione, nelle parole del presidente Lorenzo Zogheri: «Persona di eccezionale levatura e rigore intellettuale e morale; esempio di serietà e impegno: nella famiglia, nel lavoro, nello svolgimento di prestigiosi incarichi politici e istituzionali, ricoperti costantemente a servizio esclusivo del bene comune. Il professor Paci è stato guida operosa e lungimirante della Fondazione. nel processo di costituzione e di crescita di un’istituzione sono determinanti la capacità carismatica e il valore intellettuale della sua iniziale figura direttiva. Questo è il ruolo che il professor Paci ha svolto per la Fondazione: l’alta reputazione di cui essa gode oggi è il frutto della crescita patrimoniale dovuta alle originarie scelte strategiche che hanno consentito di mantenere nel tempo una straordinaria attività erogativa a favore del territorio». Ha sempre scelto di impiegare al meglio le risorse arricchendo la solidità dell’ente, questo nell’interesse prioritario delle generazioni future: «Del resto – continua Zogheri – egli amava i giovani, ne condivideva l’intelligenza vitale, ne comprendeva fragilità e ansie. Ancora oggi numerose iniziative della Fondazione ne costituiscono chiara testimonianza». E Zogheri ricorda i bandi “Borse di studio”, “Borse lavoro” e “Studiare in Europa”. Ricorda l’aiuto della Fondazione per i giovani autistici, con la costruzione ex novo del complesso immobiliare “Casa di Gello”. «Molte altre iniziative potrei menzionare volute dal professor Paci, anche in altri ambiti d’intervento, ma ora è il momento del raccoglimento e della preghiera. La Fondazione esprime alla famiglia i più sinceri sentimenti di cordoglio».

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