Re del panettone e di solidarietà Lunardi regala dolci al centro Oami
Il fondatore della storica bottega ogni sera porta i suoi prodotti alla casa famiglia che accoglie disabili
Valentina Vettori
QUARRATA. Non solo re indiscusso del panettone, dei biscotti profumati e del pane eccellente, ma anche campione di solidarietà e amore nei confronti di chi vive una condizione più svantaggiata.
Ci sono gesti che molte persone compiono in silenzio, senza alcuna volontà di avere un riconoscimento. Finché chi quel gesto di amore lo riceve ogni giorno e decide che è arrivato il momento di raccontarlo a tutti. Ed è proprio quello che è capitato alle persone disabili accolte al centro Oami “Maria Assunta” di Quarrata e agli operatori che ci lavorano.
Ad accendere la miccia del desiderio di raccontare pubblicamente la storia è stata la vittoria ai primi di novembre della Coppa del mondo del Panettone a Lugano. Una finale che ha visto protagonista la famiglia Lunardi di Quarrata, titolare della storica bottega di prodotti dolciari.
Luigi Lunardi, che quella bottega di prelibatezze la aprì nel 1966, è il padre dei maestri fornai Massimiliano e Riccardo (vincitori del mondiale), ma anche un po’ il padre di tutte le persone accolte nella casa famiglia Oami.
Un rapporto così stretto – raccontano i responsabili della casa famiglia – che lo porta ogni sera a passare con la sua macchina dalla casa e lasciare pane e dolci a ospiti e operatori.
Un gesto che Lunardi compie in silenzio, ma per il quale oggi arriva pubblicamente il grazie dai tutti i ragazzi e da chi lavora nella struttura. Una missione, quella di Lunardi, che non si è mai fermata nemmeno durante i mesi più duri della pandemia, quando i disabili accolti nel centro e tutti gli operatori furono costretti a chiudersi in quella casa senza poter più aver alcun contatto con il mondo esterno.
Una condizione che abbiamo vissuto tutti, ma che in quel contesto è stata ancor più complessa. Fino a quel 15 di novembre del 2020 quando, nonostante tutte le misure anticovid messe in campo, il virus fece il suo ingresso in struttura contagiando tutti gli ospiti, che però per fortuna si sono salvati tutti.
«Luigi Lunardi – scrivono in una lettera gli ospiti del centro Oami – nel suo forno di Quarrata ha creato prelibatezze che ne hanno fatto un numero uno nel suo campo, e questo tutti lo sanno. Quello che invece sappiamo solo noi dell' Oami, e che è ora che sappiano tutti, è che Luigi è da 20 anni un padre per i nostri “ragazzi”».
Lunardi è infatti uno dei fondatori della casa-famiglia quarratina e dal primo giorno di attività non ha mai fatto mancare pane, torte e coccole a tutti.
«Quando abbiamo saputo che la sua famiglia partecipava alla gara del miglior panettone mondiale – prosegue la lettera a firma di Oami – ci siamo detti che era ora di intervenire. Nella nostra preghiera mattutina che è anche un modo di stare insieme con gli amici parlando di tutto ciò che ci colpisce, ci siamo detti che “Quello lassù” per una volta invece di occuparsi solo e sempre di sofferenze e disgrazie varie, poteva fare eccezione per una cosa allegra e far vincere il panettone di Luigi». E così è stato, perché i fratelli Lunardi quel campionato mondiale per il miglior panettone lo hanno vinto davvero, regalando una grandissima gioia anche a tutti i fan scatenati della famiglia Oami. Come detto, però, il Luigi Lunardi non è solo un campione nello sfornare prodotti di prima qualità e nell’aver trasmesso la stessa passione e la stessa bravura ai propri figli. «Luigi –conclude la lettera arrivata in redazione – è uno che tutti gli anni, il 25 dicembre prima di sedersi a tavola con la sua famiglia, viene qui ad abbracciarci per gli auguri di Natale. E questo è giunta l’ora che tutti lo sappiano. E di questo lo ringraziamo di cuore».
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