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Pistoia resta “Città che legge” e col titolo arrivano i soldi
PISTOIA. Ancora una conferma per Pistoia, che anche quest’anno è rientrata tra gli 859 Comuni d’Italia insigniti dal Ministero della cultura del titolo di “Città che legge”. Un titolo che premia l’impegno a favore della lettura attraverso la presenza attiva della biblioteca pubblica, di associazioni del volontariato, di gruppi di lettura, di festival letterari, di un patto per la lettura all'interno dei diversi soggetti della filiera del libro.
Per Pistoia si tratta di una conferma di un buon risultato che è stato raggiunto fin dal 2017, anno nel quale il concorso "Città che legge" è stato istituito, e che si è rinnovato in tutte le successive annualità. In effetti Pistoia ha tutti i numeri per rientrare nei requisiti richiesti: la Biblioteca San Giorgio e la Biblioteca Forteguerriana da sempre rappresentano un punto di riferimento importante sul fronte della promozione della lettura e della conservazione dei fondi antichi a livello nazionale, i festival Dialoghi sull'uomo, Festival del Giallo, Premio Ceppo, L'anno che verrà sono ormai realtà consolidate.
Ma le notizie non si sono fermate qui: sono infatti stati resi noti i comuni vincitori dei bandi riservati in esclusiva alle "Città che leggono", finalizzati a premiare progetti particolarmente innovativi sul fronte della promozione della lettura. Nella graduatoria della fascia di popolazione tra 50.000 e 100.000 abitanti, Pistoia ha ottenuto il primo posto in graduatoria tra i cinque progetti ammessi a finanziamento, su un totale complessivo di 52 progetti nella categoria. Nella pattuglia di progetti finanziati, dopo Pistoia, le città di Fano, Lecce, Pozzuoli e Pavia.
Il progetto premiato è incentrato sulla creazione di una piattaforma on line in grado di ricreare una sorta di "piazza virtuale" per la condivisione di eventi culturali a distanza prodotti dalle biblioteche e da altri soggetti produttori di cultura in città, appartenenti alla filiera del libro: editori, gruppi di lettura, librai, associazioni culturali, scuole, altre biblioteche. Una prima sperimentazione di questa esperienza è stata condotta lo scorso aprile dalla rete Redop (che riunisce le biblioteche provinciali) con la organizzazione di un vero e proprio festival on line, in più giorni, dedicato alle riviste di cultura locale: una sperimentazione che aveva già ottenuto il riconoscimento di uno specifico contributo ministeriale.
«Si tratta di un risultato molto positivo – sottolinea l'assessore alle attività e istituti culturali Margherita Semplici – che dà forza ulteriore al sostegno che questa amministrazione esercita a favore delle biblioteche e in generale delle diverse manifestazioni e iniziative a sostegno della lettura. Il progetto della piattaforma on line per la condivisione degli eventi culturali a distanza rappresenta una innovazione di significativo valore sperimentale».
Il bando prevedeva di destinare ad ogni progetto fino ad un massimo di 50.000 euro: a giorni sarà resa nota l'entità del finanziamento ottenuto.
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