Italia
Abetone sarà capitale toscana dello sport
Per il 70° anniversario della vittoria olimpica di Zeno Colò Petrucci (FdI): «Una grande opportunità di promozione»
Carlo Bardini
Abetone. Il prossimo anno Abetone sarà capitale toscana dello sport.
Una grande soddisfazione e anche un modo per segnare la ripartenza dopo circa due anni in cui la pandemia sanitaria ha condizionato fortemente il mondo dello sci. E l'anno scelto non è a caso. Il 2022 coincide anche con il 70° anniversario dalla vittoria olimpica di Zeno Colò, campione dell’Abetone, in discesa libera.
Questa richiesta era già stata espressa dal consigliere regionale Diego Petrucci (FdI) ma gli ultimi sviluppi hanno visto anche la giunta toscana perorare questa proposta. Non solo. Lo stesso Petrucci vuole prendere contatto con la città di Oslo per segnare un’unione con la città che vide Zeno vincitore. «Sono protocollate due proposte di legge di cui sono primo firmatario – spiega Petrucci – e altre due proposte della giunta toscana che prevedono la capitale toscana dello sport e la capitale toscana della cultura. Ogni anno sarà stilato un bando per selezionare quale città della regione potrà fregiarsi di questo titolo. Per il 2022 le varie proposte prevedono l’assegnazione diretta a Volterra del titolo di capitale toscana della cultura e ad Abetone-Cutigliano del riconoscimento di capitale toscana dello sport. Nel 2022 ricorre il 70° anniversario dalla vittoria olimpica di Zeno Colò, campione dell'Abetone, in discesa libera, l’unico italiano ad aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi in discesa libera.
Il riconoscimento per Abetone-Cutigliano – prosegue il consigliere regionale – rappresenta un segno di ripartenza per l'intera montagna pistoiese, un ristoro per gli ultimi due inverni che sono stati tragici con la montagna chiusa. Mi auguro che le varie proposte nelle prossime settimane diventino legge e si possa avviare un percorso condiviso e interessante».
«La nostra montagna è stata teatro della storia dello sport italiano. Da Zeno Colò a Vittorio Chierroni, a Celina Seghi, senza dimenticare giganti come Fausto Coppi e Kobe Bryant. La valanga azzurra era di stanza ad Abetone tanto che ha visto la luce il Museo dello sci. La montagna sempre meglio e sempre più si coniuga con lo sport. Il trekking e lo sci, la bicicletta, ma anche le tante squadre giovanili dal calcio, al basket con i Camp di Gek Galanda, alla pallavolo, la scherma e il judo, che in questi anni hanno scelto il nostro Appennino per fare i propri ritiri. E poi ricordiamoci come Abetone Cutigliano ospiti grandi eventi sportivi al livello internazionale come la Ultra Marathon Pistoia Abetone e il “Pinocchio sugli sci”, da dove sono poi passati i più grandi campioni» ricorda Petrucci.
Infine il desiderio. «Mi piacerebbe poter stringere un patto di amicizia – afferma Petrucci – o una forma simile di rapporto, con la città di Oslo, dove si svolsero le olimpiadi che vide Zeno Colò vincitore. Ma questo è un progetto ancora da portare avanti e far concretizzare».
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