Le imprese chiedono progetti, connettività e viabilità adeguata
Campo Tizzoro. Si dicono insoddisfatte per i pochi progetti dei Comuni della Montagna pistoiese per usufruire delle risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ritengono inadeguata la viabilità, chiedono alle amministrazioni di dare priorità alla riqualificazione stradale, alla connettività, al turismo, ai progetti per nuove fonti di energia rinnovabile e criticano fortemente il livello di assistenza sanitaria sul territorio.
Queste solo alcune delle risposte date da circa cento imprese della Montagna pistoiese al questionario lanciato dalla Cna Toscana centro insieme all’Irpet, al centro dell’incontro “La Montagna al centro, opportunità per una nuova competitività del territorio”, che si è tenuto a Campo Tizzoro.
L’iniziativa, coordinata dal vicedirettore della Cna Toscana centro Stefano Vivai, ha visto la partecipazione di Marco Buonomini, presidente Cna Area Montagna Pistoiese, Sabrina Iommi, ricercatrice Irpet, Stefano Casini Benvenuti, ex direttore Irpet, Marco Niccolai, presidente commissione Aree interne del consiglio regionale, e Claudio Bettazzi, presidente Cna Toscana Centro.
«Parliamo di una realtà di quasi un migliaio di imprese di piccola e media dimensione ma di alto livello tecnologico, che danno lavoro a oltre 350 addetti, che hanno esigenze elevate in termini di collegamenti sia viari che tecnologici – sottolinea Marco Buonomini – Abbiamo occasioni uniche per sciogliere i nodi che da sempre zavorrano lo sviluppo locale. La fase pandemica ha evidenziato che l’area della Montagna pistoiese è ricca di asset con grande potenzialità. Due sono i pilastri necessari su cui agire: connettività e riqualificazione dei collegamenti stradali. Chiediamo quindi alla politica locale e regionale e agli altri attori locali azioni di condivisione di visione e progetti, il tutto in tempi rapidi».
Le imprese che hanno risposto al questionario ritengono strategico il settore del turismo (67,4%) e del manifatturiero (38,9%), seguiti da agricoltura forestale (35,8%) servizi (35,8%) e terzo settore (7,4%).
Sul fronte dell’attenzione dei Comuni dell’area sulle opportunità derivanti dalla nuove risorse finanziarie il 71,6% la ritiene insufficiente o molto insufficiente, così come giudizi negativi piovono sull’efficacia dei servizi alle imprese e ai cittadini. Il 60% li ritiene molto inadeguati e solo il 40% sufficienti o buoni.
Parlando di infrastrutture viarie, l’86% del campione le ritiene molto insufficienti e gli intervistati chiedono che si dia priorità alla regionale 66 e alla Statale 12 (56,59%), al collegamento Ss 66-Ss 64 , alla linea ferroviaria Porrettana (9%).
«È strategico – ha detto Claudio Bettazzi – attrarre investimenti dal Pnrr per la programmazione degli investimenti sulla Montagna, e che le amministrazioni pubbliche mettano in campo tutte le progettualità possibili».
C.B.
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