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La grande arte del Medioevo quando Pistoia era capitale
Tanti capolavori nell’esposizione allestita da Pistoia Musei che aprirà il 27 novembre all’Antico Palazzo dei Vescovi e al Museo civico
PISTOIA. Nel dodicesimo secolo e all’inizio del tredicesimo Pistoia era uno dei crocevia artistici più importanti d’Italia. Insieme ai pellegrini, attirati dalle reliquie di San Giacomo giunte direttamente da Compostela, arrivavano in città il fior fiore degli artisti, come Guglielmo da Como, Nicola e Giovanni Pisano, gli orefici che realizzarono l’Altare argenteo, Taddeo Gaddi. Quell’epoca d’oro della città verrà evocata dalla mostra “Medioevo a Pistoia”, che aprirà i battenti il 27 novembre nelle sedi dell’Antico Palazzo dei Vescovi e del Museo civico per rimanere aperta fino all’8 maggio dell’anno prossimo. Un modo per accompagnare con le testimonianze artistiche – dipinti, sculture, codici miniati – provenienti anche da musei di grandissimo prestigio, come gli Uffizi, i mesi centrali del Giubileo iacopeo.
L’iniziativa è della società Pistoia Musei, braccio operativo in campo artistico della Fondazione Cassa di risparmio. I curatori della grande mostra sono Angelo Tartuferi, specialista della pittura italiana dal Medioevo al Quattrocento, Enrica Neri Lusanna, docente di storia dell’arte e responsabile di numerose importanti mostre a Pregia e Firenze, e Ada Labriola, specialista di miniatura toscana del Quattrocento.
La mostra sarà aperta tutti i giorni della settimana esclusi lunedì e martedì, con orario dalle 10 alle 20. Il giovedì apertura serale fino alle 22. Un posto d’onore nella mostra l’avrà un prestito che arriva dagli Uffizi, la Maestà e angeli di Pietro Lorenzetti, che per l’occasione è stata completamente restaurata.
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