Il presidio
All’Einaudi s’impara a costruire su misura apparecchi ortodontici
Vanessa Vannacci
pistoia. Ieri mattina, all’Istituto professionale “Luigi Einaudi”, sono stati inaugurati i laboratori per il nuovo indirizzo scolastico “Odontotecnico”, che già da questo anno fa parte dell’offerta formativa della scuola.
Questi appositi spazi dedicati alle lezioni pratiche, infatti, sono dotati di attrezzature all’avanguardia, che permetteranno agli studenti di imparare a realizzare apparecchi ortodontici su misura con materiali innovativi. Lo studente che si diplomerà in questo indirizzo, uscirà dalla scuola con le competenze necessarie per predisporre apparecchi di protesi dentaria, su modelli forniti da professionisti sanitari abilitati. Prima di visitare le tre aule adibite a questo indirizzo, il taglio del nastro: a farlo, con a fianco la dirigente scolastica, una delle studentesse della classe che studia odontotecnica.
I laboratori sono tre: una sala è adibita alla progettazione Cad, con 22 postazioni telematiche, un’altra aula è riservata alla modellazione e infine la terza sala è utilizzata per gessi e fusioni, dotata di attrezzature necessarie alla realizzazione delle protesi dentarie. «Questa specializzazione parte già dalla prima superiore», spiega il professore del laboratorio, Luca Coppola: «Siamo entusiasti di incominciare questo percorso, le altre scuole che hanno offerte formative simili si trovano a Firenze ed Empoli, questa è un’opportunità formativa sia per Pistoia che per i territori limitrofi, .
Al tavolo della conferenza hanno partecipato il presidente della regione Eugenio Giani, il presidente della provincia Luca Marmo, il vicario del prefetto Carmela Crea, il presidente della Fondazione Caript Lorenzo Zogheri e la dirigente scolastica Elena Pignolo. La manifestazione è stata aperta dalla preside che ha ringraziato tutte le autorità presenti (tra l’altro, il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, il senatore Patrizio La Pietra, la consigliera regionale Federica Fratoni, i consiglieri comunali Francesca Capecchi e Lorenzo Galligani, quest’ultimo in rappresentanza del sindaco), i professori, i collaboratori e il personale Aata della scuola. «La nostra scuola – ha proseguito la preside – è inclusiva e accogliente, è una scuola formativa in maniera innovativa».
Anche Luca Marmo si complimenta per questo nuovo percorso intrapreso dalla scuola: «Di passi importanti ne sono stati fatti tanti, e questo è uno di quelli, è un punto di avanzamento che consegna al mercato delle professionalità di cui c’è un grande bisogno. La maggior parte degli oneri sono stati sostenuti dall’istituto stesso, dove poi non si è riusciti ad arrivare, ha contribuito la Fondazione Caript, facendo un gran bel lavoro di squadra».
Continua Carmela Crea: «È un piacere essere qui, e dopo aver visto i laboratori, che dire, è una realtà che parla da sé. Uno dei grandi problemi della scuola è la preparazione dei giovani per il mondo del lavoro, e questi laboratori sono un grande passo in avanti in questa ottica». Anche il presidente della regione Eugenio Giani è orgoglioso di questo progetto: «Questo è un momento importante, poiché si ha un punto di riferimento pubblico per la cura odontoiatrica che è quella parte della cura sanitaria che le persone disagiate vivono con più difficoltà. È fondamentale legare i servizi, sia pubblici che privati, comunque di interesse generale, alla formazione del personale».
Conclude Zogheri: «Ringrazio tutti, soprattutto gli studenti. Il compito della Fondazione è proprio questo: utilizzare il capitale umano per la nostra comunità di riferimento. Le erogazioni negli ultimi anni sono quasi duplicate. Mi piace concludere facendo riferimento a Malala Yousafzai: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”.In questo caso non è una penna, ma sono altri strumenti, anche se non cambieranno il mondo, possono cambiare il futuro della nostra vita».
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