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Il cervo attraversa la Statale paura per un vivaista

Carlo Bardini
Il cervo attraversa la Statale paura per un vivaista

Negli ultimi dieci anni sono cresciuti dell’81% i casi come quello vissuto da Francesco Tonarelli  domenica lungo il Reno

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Pontepetri. Auto di imprenditore agricolo incornata da un cervo lungo il Reno. Domenica sera ennesimo incidente stradale causato da un animale selvatico. Meno male che le persone coinvolte non hanno riportato nessun trauma. Solo danni ingenti all’autovettura.

Sulla Statale 66 Modenese per San Marcello un imprenditore agricolo, socio di Coldiretti, ha visto abbattersi sulla sua vettura un grosso cervo che ha accartocciato la parte frontale dell’auto, con le corna che hanno bucato il parabrezza. Illeso Francesco Tonarelli, vivaista de “Il Giardino Incantato” che quotidianamente fa la spola tra il vivaio in altura a Gavinana sulla montagna pistoiese, e quello in pianura, a Casalguidi alle porte di Pistoia. A vederselo balzare sulla propria automobile deve essere stato particolarmente impressionante. «Ogni mattina – racconta Tonarelli – percorro la Statale 66 per raggiungere Pistoia. In serata compio il percorso inverso. Tre le sei e le sei e mezza è tutt’altro che un’eccezione incrociare grossi ungulati. Ieri sera (domenica nda) attorno alle 21 viaggiavo in direzione montagna e dal fiume Reno-che costeggia la statale-, è schizzato con un salto un grosso cervo. Un corno ha sfondato il parabrezza, il corpo ha accartocciato la parte anteriore della vettura. Siamo illesi per miracolo».

Senza grosse conseguenze anche il cervo che ha continuato la sua corsa. Non è la prima volta che si assistete ad incidenti di questa natura a causa degli ungulati. «Come ormai noto – commenta Coldiretti Pistoia – l’eccesso di ungulati sono un pericolo costante anche per la circolazione stradale. Sono innumerevoli i casi accaduti nella nostra provincia, al nostro socio è andata bene, subendo oltre al gran spavento, “solo” danni materiali». L’associazione ricorda che, al livello nazionale, negli ultimi dieci anni il numero di incidenti gravi con morti e feriti causati da animali è praticamente raddoppiato (+81%) sulle strade provinciali secondo la stima Coldiretti su dati Aci Istat.

Carlo Bardini

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