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Pistoia

Casa della salute, Bottegone si mobilita

Valentina Vettori
Casa della salute, Bottegone si mobilita

Partita una raccolta di firme con cui si chiede una nuova struttura nell’immobile del Comune che ospita l’ex nido Aquilone

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Valentina Vettori

Pistoia. Una Casa della salute nello spazio comunale dell’ex nido Aquilone a Bottegone, di fianco all’attuale sede del Cup di via Fiorentina. A chiederlo a gran voce, e con una petizione online su change.org che ieri sera aveva già superato le 270 firme, è l’associazione Bottegone Spazio Aperto. La raccolta di firme è rivolta al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e al prefetto Gerlando Iorio, affinché supportino la proposta e si facciano promotori della richiesta anche nei confronti dell’Asl Toscana Centro. Il quartiere - è l’allarme che lanciano i residenti - sta rischiando di rimanere senza punti di riferimento per quanto riguarda la sanità territoriale pubblica. Da qui la richiesta di trasformare quello spazio di proprietà del Comune di Pistoia, oggi vuoto e che un tempo ospitava l'asilo nido Aquilone, in un presidio socio-sanitario pubblico al servizio dei residenti di Bottegone. Ma anche delle centinaia e centinaia di cittadini che abitano nelle frazioni limitrofe. La proposta è sostenuta anche dal capogruppo Pd in consiglio comunale Walter Tripi, originario proprio di Bottegone, in prima linea da tempo sulla questione. «Il presidio Cup sulla via Fiorentina, all’interno di Villa Baldi – si legge nel testo della petizione – presenta diverse criticità. A partire dalle caratteristiche strutturali di non idoneità, si pensi al posizionamento al terzo piano dei servizi igienici. Ma soprattutto rischia da un giorno all’altro di essere chiuso per problemi architettonici più complessi che potrebbero presentarsi su una struttura simile. A questo si aggiunge un numero di servizi che, nel tempo, è andato assottigliandosi sempre più». Insomma, una situazione che per un territorio come Bottegone è difficile da accettare. Da qui, la proposta di trasferire tutti i servizi già ospitati all’interno della sede del Cup nel limitrofo spazio dell’ex Aquilone, ampliando anche l’offerta di assistenza socio-sanitaria. «L’obiettivo di aprire nel quartiere una Casa della Salute – prosegue la petizione – potrebbe essere raggiunto anche in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio pistoiese. Questa, a nostro avviso, dovrà essere la destinazione di quello stabile, che quindi chiediamo di immaginare secondo questo obiettivo». La proposta dell’associazione si inserisce come “contributo dal basso” allo sviluppo del piano di riqualificazione di cui è protagonista il quartiere di Bottegone, che - oltre a nuove strade - vedrà sorgere anche aree a verde con un approccio alla sostenibilità. Dal punto di vista sociale i luoghi di aggregazione nel quartiere non mancano: dalla casa del popolo e la storica Capannina, alla parrocchia di don Piergiorgio Baronti, fino al “Centro sociale” previsto nella palestra Martin Luther King. Manca, invece, un presidio sanitario pubblico, che dovrebbe andare ad affiancarsi all’attività già svolta dal vicino ambulatorio della Misericordia.? «Non è la prima proposta che facciamo all’amministrazione - dice Marco Porta, dell'associazione Bottegone Spazio Aperto - Avevamo consegnato già un documento in cui si parlava di giardini a tema e verde, progetti sociali, aggregazione, sviluppo. Con l’andare avanti dei lavori però ci è sembrato che il tema più importante di tutti fosse quello dei servizi socio-sanitari, vista l'attuale situazione del Cup, e visto che siamo un’area molto popolosa. Non può esserci vera riqualificazione senza questi elementi». «Bottegone –aggiunge Laura Romiti – deve tornare a essere un punto di riferimento anche per il resto della città. E poi, sopratutto, si tratta di portare servizi importanti per questa zona, dove la maggior parte della popolazione è fatta di anziani e di una situazione sociale variegata. Benissimo le asfaltature, ma qui serve che siano garantiti servizi di assistenza sanitaria».

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