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Pistoia

la presa di posizione 

Marmo, affondo sull’Asl: al Pacini mancano sei medici per le urgenze

Carlo Bardini

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San Marcello. «Abbiamo aspettato con pazienza, abbiamo fatto proposte, ma prendiamo atto con rammarico che il sistema non risponde. Siamo stanchi di ricevere risposte evasive e crediamo che sia arrivato il momento di un confronto serio che si ponga l’obiettivo di come si mantiene in efficienza almeno quello che c’è». È Luca Marmo a scrivere queste parole all’interno di una lunga lettera che il sindaco di San Marcello-Piteglio e presidente della Provincia di Pistoia ha inviato alla presidente della Società della salute, al direttore generale dell’Asl Toscana Centro e all’assessore regionale al diritto alla salute.

«Abbiamo sottoscritto, nel 2019, un accordo che prevedeva l’implementazione di nuove attrezzature e nuovi servizi presso l’ospedale di San Marcello. Una parte di quell’accordo ancora non è andato a compimento. Dei lavori per la trasformazione della sala endoscopica in sala per la chirurgia ambulatoriale e per l’installazione della nuova Tac solo ora è stato annunciato l’inizio. Riguardo al provvedimento più significativo per rispondere alle carenze dei servizi di emergenza, ovverosia i sei medici per la medicina di urgenza, non c’è stata risposta». Poi accenna il disservizio causato lo scorso anno dal pensionamento di un medico di base, in seguito del pediatra di famiglia, problemi per i quali l’amministrazione avrebbe fatto delle ipotesi di soluzione.

«A tutto questo si aggiungano i problemi dei servizi del Cup ubicato all’ospedale di San Marcello, legati da una parte alle carenze di personale e dall’altra all’utilizzo di procedure poco adatte alle nostre zone. Non passa giorno – continua Marmo – che non si ricevano lamentele sul prodursi di code inenarrabili, con persone anziane costrette a stazionare all’aperto per ore e ore e senza, a volte, ricevere la risposta attesa». Ultimo della serie, il problema dell’ambulatorio vaccinale. «Mi riferiscono i cittadini che di fatto non esiste più. Capisco perfettamente l’effetto assorbimento determinatosi a seguito dell’apertura degli hub vaccinali anti Covid ma credo che il passaggio da tre giorni a settimana di servizio a zero non si possa spiegare in nessun modo se non alla luce di un effetto attrazione delle risorse dalla periferia in direzione del centro. Tema non correlato, ma laterale a quest’ultimo, quello del nostro impegno recente per l’apertura di un hub vaccinale in Montagna con la collaborazione dei medici di base e delle associazioni del territorio, ipotesi costruita e organizzata con tanto lavoro, e anche in questo caso arenatasi per l’indisponibilità dell’azienda a fornire quantità di vaccini in grado di farlo funzionare in piena efficienza».

Sull’argomento è intervenuto anche Diego Petrucci, consigliere regionale in forza a Fratelli d’Italia nonché componente della commissione sanità del consiglio regionale. «Apprendiamo con piacere che anche Luca Marmo si è reso conto che il sistema non risponde. Sono anni che sbatto contro muri di gomma, finalmente, anche se con colpevole ritardo, se ne è accorto anche un rappresentante del Pd».

Carlo Bardini

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