Il presidio
Aiuti alla Montagna, scontro Petrucci-Monni
Il consigliere: «Passerella di Giani». L’assessora alla protezione civile: «Dalla Regione 450mila euro per l’emergenza»
Carlo Bardini
Abetone. Giunta regionale assente durante quest’ultimo inverno con la montagna in ginocchio ma presente ad Abetone per la campagna elettorale dell’ultimo fine settimana. L’assessore regionale non ci sta e replica con un lungo post.
Tutto questo avviene sulla pagina Facebook di Diego Petrucci, consigliere regionale in forza a Fratelli d’Italia. Ma il botta e risposta non tarda e a replicare è l’assessore regionale alla protezione civile Monia Monni che proprio questo inverno è salita ad Abetone. Petrucci scriveva nel suo post: «In questi giorni abbiamo visto sfilare ad Abetone e Cutigliano tutta la giunta regionale e oggi (due giorni fa, ndr) addirittura il presidente Giani. Magari sarebbe stato giusto vederli anche questo inverno con la montagna in ginocchio. Gli impianti chiusi, le attività chiuse, intere frazioni senza luce e riscaldamento, la strada provinciale chiusa per mesi».
Tra i vari post che fanno seguito arriva anche la risposta di Monni. «Diego Petrucci, sai che sono sempre disponibile al confronto, soprattutto con te che sei persona che stimo, ma devi dirla tutta. Sono venuta a dicembre, in piena emergenza. Sono assessore alla protezione civile, se vengo io è venuta la Regione. Non ho fatto niente più del mio dovere: andare a verificare un’emergenza che però, permettimi, era stata ampiamente sottovalutata dal Comune. Sono venuta senza invito, ma avvisando il sindaco, che mi ha fatto trovare le porte del Comune di Cutigliano, dove gli avevo chiesto di fare l’unità di crisi, chiuse. Avrei potuto andarmene, ma viste le difficoltà piuttosto evidenti, ho deciso di rimanere e di attivare la colonna mobile. Aggiungo che ho trovato la piena collaborazione dell’assessore Gabriele Bacci. L’assessore ha confermato le difficoltà, negate più volte dal sindaco durante le unità di crisi e ha chiesto il supporto di uomini e mezzi che la Regione ha prontamente inviato. Abbiamo lasciato al coc personale della protezione civile che potesse sostenere il Comune anche nelle operazioni di coordinamento delle forze impiegate. Non contesto la difficoltà: era una situazione estrema a cui un piccolo Comune non avrebbe mai potuto far fronte da solo. Contesto la caparbietà nel non chiedere o accettare un aiuto indispensabile per far fronte a quell’emergenza». Monni conclude ricordando che nell’emergenza sono arrivati 200 volontari e 450mila euro.
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