Niente palestra per i bambini Bottegone Basket alza la voce
pistoia. «Bottegone Basket Junior intende esprimere profonda amarezza, e rabbia, in maniera pubblica per quanto sta succedendo in queste settimane perché non ci viene consentito di tornare in quella che è sempre stata la nostra palestra, vale a dire la “Martin Luther King».
C’è il rischio di veder andar via altri bambini, e la società ci tiene quantomeno a spiegare che il mancato ritorno in palestra non è una responsabilità loro. Per quanto ancora? Sta al Comune dirlo.
«Abbiamo alzato la voce una volta e torniamo a farlo – dice il presidente Alessio Caramelli – Siamo partiti a luglio con la riunione per l’assegnazione degli spazi nelle palestre con la rassicurazione dell’assessore competente che i lavori alla “King”, si sarebbero conclusi a fine agosto e dal 1° settembre saremmo potuti tornare sul parquet. Poi, dal 1° siamo andati al 6 con l’attività di minibasket che stava per ripartire, per di più dopo un lungo periodo di stop dovuto alla pandemia e che ci ha visti allenarci addirittura davanti il sagrato della chiesa di San Michele Arcangelo. Successivamente ci è stato dato come termine ultimo il 20 settembre: in quella circostanza, l’assessore ci ha nuovamente rassicurato che una volta fatte le pulizie all’interno la palestra sarebbe tornata disponibile. E invece è passata un’altra settimana, e sta passando anche questa, e ci troviamo ancora costretti a far allenare i nostri bambini in uno spazio privato e di emergenza alla “Capannina”, che ringraziamo nuovamente per l’ospitalità».
«Il calendario – prosegue Caramelli – dice che siamo già in autunno e, per il secondo anno consecutivo, non possiamo ancora entrare in palestra: per noi si tratta di un danno di immagine notevole perché i bambini che si vogliono avvicinare a questo sport aspettano di avere uno spazio al chiuso mentre chi già c’è vuole certezze sul futuro – e su questo capiamo lo stato d’animo delle famiglie – rischiando di veder andar via altri bambini. È evidente – conclude il presidente del Bottegone Basket – che siamo di fronte a promesse non mantenute, soprattutto da parte di chi, da anni, ha fatto del voler essere in prima linea sul fronte degli impianti sportivi il proprio vanto.
Tutta la nostra società è stanca di essere penalizzata, ancora una volta, per colpe non proprie ed è per questo che chiediamo risposte immediate».
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