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Pistoia

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Export, il vivaismo torna ai livelli del 2019 male il settore moda

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pistoia. È una lunga rincorsa quella che l’export di Lucca, Pistoia e Prato sta effettuando negli ultimi mesi, dopo che la morsa della pandemia si è parzialmente allentata. I risultati ci sono: l’elaborazione fatta dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord su dati Istat evidenzia come il 2° trimestre 2021 abbia visto nel complesso delle tre province un incremento di +51, 6% rispetto allo stesso periodo del 2020 (segnato dall’esplosione della malattia e dalla chiusura di interi settori) , ma – soprattutto – come vi sia stato un incremento (+2,4%) anche sul “normale” 2° trimestre del 2019.

Nel dettaglio delle province, di assoluta eccellenza il risultato dell’export di Lucca, che segna +10,6% rispetto al 2° trimestre 2019, dato superiore al 6,5% nazionale, e pregevole la prestazione di Pistoia, che recupera interamente quanto perso con la pandemia (+0,8% sul 2° trimestre 2019, +43,2% sullo stesso periodo del 2020). Al buon dato pistoiese concorre in maniera decisiva l’export di piante vive, che da solo rappresenta quasi un terzo del totale; limitandosi al manifatturiero, il risultato sul 2° trimestre 2019 cambia segno e si colloca a -12% (+39,7% sul 2° trimestre 2020).

«L’export manifatturiero – spiega Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord – è ancora lontano dai livelli pre Covid ma questo non sorprende se si considera che il settore manifatturiero in maggior affanno a livello nazionale, la moda, pesa da solo per il 20% del totale provinciale». La moda, in effetti, sebbene recuperi +45,8% rispetto al 2° trimestre 2020, rimane per -12,4% al di sotto dello stesso periodo del 2019».

Fra i settori più rilevanti è l’unico, ma pesante, caso di mancato recupero della situazione pre-Covid, assieme al materiale ferrotranviario. Per arrivare al conseguito pareggio dell’export pistoiese dunque, sono state necessarie prestazioni particolarmente buone degli altri settori, in particolare quello del florovivaismo che incrementa del +47,6%. Continua la serie positiva dell’export alimentare (+17% sul 2020, +9,5% sul 2019, sempre in relazione ai mesi aprile-giugno), della chimica (+63,7% sul 2020, +34,1% sul 2019), della plastica-gomma (+52,5% sul 2020, +28,7% sul 2019).

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