Il Tirreno

Pistoia

L’emergenza coronavirus 

Altri quattro medici non vaccinati sospesi dal servizio e dalla professione

Valentina Vettori ; Altro servizio a pagina 4
Altri quattro medici non vaccinati sospesi dal servizio e dalla professione

Intanto l’Asl ha firmato le delibere che da oggi lasceranno a casa 54 infermieri che non hanno ottemperato all’obbligo

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Valentina Vettori

Pistoia. L’ufficialità della sospensione dall’attività, a partire da oggi, per la mancata vaccinazione senza motivazione contro il Covid per 55 operatori sanitari (54 infermieri e un medico) è arrivata ieri sera, dalla stessa Asl, che in una nota conferma quanto anticipato dal Tirreno.

La novità, però, è che oltre a questi, già nella giornata di ieri sono stati sospesi dal lavoro e dalla professione, altri quattro medici. Che vanno ad aggiungersi al medico pistoiese sospeso qualche giorno fa.

Numeri, è bene ripeterlo, che fanno riferimento all’intera area dell’Asl Toscana Centro, che oltre a Pistoia comprende Prato, Empoli e Firenze. Nella nostra provincia, comunque, oltre al primo medico, ci sono sicuramente una decina di infermieri sospesi dal servizio nelle strutture sanitarie pubbliche.

«Le delibere di sospensione – spiega l’azienda sanitaria – sono state firmate dopo che l’Asl ha ricevuto la comunicazione dall’Ordine professionale sulla sospensione dall’Albo derivante dal rifiuto di vaccinazione, con conseguente impossibilità di svolgere prestazioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2».

Questa comunque è solo una prima tranche delle probabili sospensioni, frutto degli esiti dei primi 110 accertamenti avvenuti per posta elettronica certificata al personale che appartiene agli albi professionali, con lettere inviate dal Dipartimento di Prevenzione. Con molta probabilità, quindi, con il proseguo delle verifiche il numero dei sanitari sospesi potrebbe crescere. A queste si aggiungeranno le verifiche nei confronti degli Oss, che non appartengono ad alcun ordine, ma rientrano ovviamente nelle professioni sanitarie.

L’Asl intanto ribadisce l’impegno per sostituire il personale sospeso con nuove assunzioni da portare a termine attingendo dalla graduatoria Estar.

«Saranno messe in atto tutte le azioni necessarie per garantire la continuità del servizio in carenza di personale – spiega – L’impegno al mantenimento dei servizi è stato oggetto anche di informativa aziendale ai sindacati».

Nei giorni scorsi, il direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, ha chiesto alla Regione di assumere 137 infermieri per mantenere adeguati livelli di assistenza in tutta la macro area che da Pistoia arriva a Firenze. Al momento, però, la Regione ha autorizzato solo 50 assunzioni. Di queste, 21 sono nuove e 19 di personale che già lavora a tempo determinato nell’azienda. In questo caso, il loro contratto sarà convertito a tempo pieno. Altre quattro persone sono già state assunte e sono in attesa di assegnazione, mentre di altri sei infermieri l’Estar deve ancora comunicare il nominativo. Calcoli alla mano, comunque, e vista l’alta possibilità che il numero dei sanitari sospesi lieviti ancora, le 50 nuove assunzioni autorizzate potrebbero non essere sufficienti a garantire livelli adeguati di assistenza.

Altro servizio a pagina 4

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