Il Tirreno

Pistoia

Col telescopio di Pian dei Termini le stelle si possono vedere da casa

Carlo Bardini
Col telescopio di Pian dei Termini le stelle si possono vedere da casa

San Marcello pistoiese, via libera all’osservazione del cielo anche da remoto

2 MINUTI DI LETTURA





Pian dei Termini. L’osservazione del cielo da ora in poi si può fare comodamente da casa propria. Dal computer, e anche dal tablet, se non addirittura cellulare alla mano. Infatti, il telescopio da 60 centimetri di diametro in dotazione all’Osservatorio astronomico di Pian dei Termini, sopra Gavinana, è stato “remotizzato”. Questo significa, appunto, che, ottenute le credenziali, lo si potrà manovrare anche da casa.

Un ulteriore sviluppo della struttura scientifica della montagna pistoiese voluta da Luciano Tesi. La spesa totale si aggira sui 9mila euro, ma questa operazione è stata possibile grazie alla vincita, da parte del Gamp (Gruppo astrofili montagna pistoiese), del prestigioso premio Shoemaker (8mila dollari) ,assegnato dalla Planetary society di Pasadena (Usa).

Il Comune di San Marcello Piteglio, che è proprietario dell’osservatorio, oltre a congratularsi per il successo, ha messo a disposizione la cifra mancante.

Eugene Shoemaker è stato un geologo statunitense, prematuramente scomparso il 18 luglio 1977. La Planetary society è una società che dal 1997 si occupa di incentivare osservatori meritevoli nel campo della ricerca di asteroidi che passano vicino alla Terra, finanziando progetti sia di professionisti che di astrofili.

«L’inaugurazione della nuova strumentazione – ha detto Tesi, presidente del Gamp – è avvenuta alcune sere fa, alla presenza anche del sindaco Luca Marmo e dell’assessore alla cultura Alice Sobrero. Per noi è un vanto questa nuova strumentazione, visto che è diffusa soprattutto negli osservatori professionali, mentre è rara in quelli amatoriali. Sarà un modo per ottenere la massima fruizione, anche aumentando le collaborazioni con altre associazioni. Basta avere le credenziali e tutti si possono collegare da remoto al telescopio e portare avanti la propria ricerca. Tra l’altro se è nuvolo o se le condizioni meteo non sono favorevoli, il sistema non permette l’apertura della cupola».

Soddisfazione anche da parte di Paolo Bacci, responsabile della ricerca.

«La remotizzazione del telescopio – spiega – consentirà di portare avanti la ricerca anche in modo più prolungato, dedicandoci maggiore tempo. La libertà che avremo a disposizione restando a casa ci consentirà di organizzarci il nostro tempo in maniera ottimale, dedicandoci maggiormente a questa nostra passione. Inoltre sarà anche un supporto notevole per la didattica, e quindi per gli studenti che si interessano alla materia».

Carlo Bardini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web