Il Tirreno

Pistoia

san marcello 

Truffa dello specchietto la vittima chiama il 112 denunciati due giovani

2 MINUTI DI LETTURA





san marcello. Si erano appaostati in una piazzola appena fuori San Marcello, lungo la Statale 66 in attesa della vittima di turno. E quando hanno visto passare in ragazzo al volante, gli hanno lanciato un sasso contro la portiera, per poi inseguirlo e farlo fermare, sostenendo che, transitando troppo vicino al margine della strada, aveva spaccato il loro specchietto retrovisore. Era l’ultimo fine settimana di luglio quando è stata messa in scena l’ennesima rappresentazione della truffa dello specchietto. Fuggiti quando hanno capito che la loro vittima stava per telefonare al 112, i due truffatori sono stati adesso identificati e denunciati dai carabinieri del Norm di San Marcello. Si tratta di due giovani di 18 e 16 anni provenienti dall’hinterland romano. L’accusa è di tentata truffa aggravata.

Come detto, i due si erano appostati su una piazzola della Ss 66 “Pistoiese”, poco fuori dal centro abitato di San Marcello. Lanciato il sasso contro la fiancata del giovane automobilista, si erano lanciati al suo inseguimento, suonando più volte il clacson e lampeggiando per farlo fermare. Per poi accusarlo di aver urtato lo specchietto della loro auto, spaccandolo. Facendo anche finta di telefonare a un rivenditore di ricambi, per poi chiedergli 380 euro per risolvere la questione senza mettere di mezzo le assicurazioni.

Il ragazzo, non avendo a disposizione quella somma, ha risposto che sarebbe dovuto andare a casa per farsi dare i soldi, oppure attendere lì l’arrivo del padre. Preoccupati di essere scoperti, a quel punto i due truffatori hanno tentato di farsi consegnare dal ragazzo solamente la somma di cui era in possesso al momento, circa 80 euro. Insospettito dalla richiesta, il ragazzo ha telefonato al padre, raccontandogli tutto e avendo così la conferma che probabilmente si trattava di un tentativo di truffa. «Non vi do nulla, ora chiamo i carabinieri» ha detto ai due truffatori, che si sono dati immediatamente alla fuga.

L’immediata indagine avviata dai militari del Norm, ha consentito di identificare in pochi giorni i due, che hanno già sulle spalle precedenti di polizia specifici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera